“Spero non solo per i Giochi del Mediterraneo ovviamente, che il contesto geopolitico possa cambiare già nei prossimi giorni, la situazione si possa tranquillizzare. Ho sentito il commissario dei Giochi e si diceva tranquillo sia sui tempi di realizzazione delle infrastrutture, sia sugli inviti che sono stati fatti alle diverse delegazioni”.
Lo ha dichiarato Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia, a margine dell’inaugurazione ‘Puglia Regione europea dello sport’, rispondendo ai giornalisti che gli avevano chiesto delle possibili conseguenze del conflitto in Medio Oriente, sui Giochi del Mediterraneo, in programma a Taranto dal 21 agosto al 3 settembre.
La situazione dei Giochi del Mediterraneo 2026 a Taranto è incerta a causa delle tensioni internazionali che coinvolgono alcuni dei Paesi partecipanti, come Cipro, Libano, Siria e Turchia, senza dimenticare che c’è anche la Libia. Il Governo, il Comitato internazionale e quello locale dovranno analizzare la situazione (c’è già stato un primo summit ufficioso) per decidere se rinviare o meno l’evento nel giro di qualche settimana.
Nei giorni scorsi il commissario straordinario dei Giochi, Massimo Ferrarese, aveva ribadito la volontà di portare avanti il progetto, sottolineando l’importanza dello sport in un momento di guerre e tensioni internazionali.
Gli impianti sportivi, finanziati con 275 milioni di euro, sono in costruzione e saranno pronti a giugno. Il comitato locale è determinato a proseguire i lavori e a rispettare il cronoprogramma delle infrastrutture sportive previste per l’evento, specie ora che con il Comitato internazionale si viaggia in sintonia e che anche dal punto di vista organizzativo la macchina ha cominciato a viaggiare a velocità sostenuta.
La questione della sicurezza è molto delicata anche perchè l’ospitalità degli atleti è prevista a bordo di due navi che ormeggerebbero in una stazione navale della Marina Militare.
La Corte dei conti ha chiesto al commissario straordinario dei Giochi del Mediterraneo, Massimo Ferrarese, e alla presidenza del Consiglio dei ministri di fornire chiarimenti urgenti sulla sicurezza e l’impatto del conflitto in Medio Oriente sull’evento sportivo. La richiesta arriva in un momento di crescente attenzione mediatica e preoccupazione per la partecipazione di delegazioni provenienti da Paesi direttamente coinvolti nel conflitto.
La Corte dei conti vuole sapere se sono state effettuate valutazioni specifiche sui profili di sicurezza, considerando la presenza di basi militari in Puglia e il possibile impatto del conflitto in corso. Inoltre, chiede aggiornamenti puntuali entro il 17 marzo sui costi organizzativi e sulle misure di sicurezza adottate.
Insomma la richiesta della Corte dei conti aggiunge un ulteriore livello di complessità all’evento che sia al presidente della Region,e Decaro, che al sindaco di Taranto, Bitetti, non dispiacerebbe affatto venisse rinviato, considerati i ritardi organizzativi e la poca liquidità economica a disposizione per quanto di competenza. Ricordiamo che qualche mese fa proprio il primo cittadino jonico aveva chiesto un rinvio direttamente al ministro dello Sport, Abodi.
Ricordiamo che il cammino sin dal lontano 2019 – quando furono assegnati i Giochi a Taranto – è stato lungo – e lo si sapeva – ma anche tortuoso a causa di eventi imponderabili (prima la pandemia, ora gli scenari di guerra in Medio Oriente, in mezzo l’oscillazione dei prezzi delle materie prime) oltre che di diatribe politiche, francamente evitabili.
Forse non conviene forzare la mano al destino, nonostante i miracoli compiuti dalla struttura commissariale.
*Fotomontaggio Paolo Occhinegro
Questi islamici stanno destabilizzano il mondo ,vanno combattuti e sconfitti “magari ..un giorno l’Europa e l’Italia, che ahimè ne deve per forza farne parte ,dovrà per prima subirne le conseguenze .. sono persone estremiste ,persone che non rispettano assolutamente la nostra costituzione ,che vogliono imporre la shari’a che vogliono dichiarare il loro malo modo di essere a noi passivi occidentali miscredenti,per cui limitiamo gli spazi a gente che non vuole l’integrazione ma solamente la sostituzione …i giochi del cappero possono attendere. Capirai una settimana del cappero q che ancora non è chiara se inizierà mai ,se finirà e semmai riusciranno mai a completare le varie strutture …ma poi che ci azzeccano ,direbbe di Pietro ,le altre provincie della Puglia se la manifestazione è tarantina …per sparta per Talete e per Nabucco viva viva olè olè olè u tarde addá vince e ce ne be futte a mme .