L’ASL di Taranto e il commissario straordinario per le bonifiche, Vito Felice Uricchio, fanno chiarezza sullo stato di salute dei mitili del Primo Seno del Mar Piccolo, rispondendo alle recenti preoccupazioni diffuse dagli organi di stampa e dalle istanze della cittadinanza.
Le autorità competenti e le strutture tecniche preposte intendono infatti ristabilire un perimetro di oggettività scientifica riguardo lo stato di salute dei mitili nel Primo Seno del Mar Piccolo. “È fondamentale premettere che le recenti rassicurazioni fornite dal Commissario straordinario poggiano su un solido corpus di risultanze analitiche, afferenti esclusivamente ai mesi invernali, i quali evidenziano una situazione di diffusa conformità ai parametri di sicurezza alimentare stabiliti dai rigorosi regolamenti europei e che hanno permesso lo spostamento della data ultima, prevista dall’Ordinanza Regionale 379/24, per movimentare i mitili dal primo seno del Mar Piccolo ad altre aree classificate al 31 Marzo prossimo” si legge in una nota diffusa dalla Asl di Taranto e dal commissario Uricchio.
“Sotto il profilo metodologico, risulta scientificamente improprio porre in correlazione diretta tali dati con le rilevazioni effettuate nel settembre 2025 – chiariscono i due enti -. Come ampiamente documentato dalla letteratura ecotossicologica, l’accumulo di contaminanti come diossine e PCB nei molluschi è un fenomeno strettamente legato a cicli biologici stagionali e dinamiche termiche dei fondali che variano sensibilmente nel corso dell’anno. Pertanto, i picchi registrati nel periodo autunnale del precedente anno solare non possono essere utilizzati come termine di paragone per descrivere l’attuale stato della produzione, che beneficia di una differente fase del ciclo vitale e di condizioni ambientali e climatiche specifiche del primo trimestre”.
“Quello che è importante sottolineare è che i dati del Piano Straordinario di monitoraggio messo in atto dalla ASL di Taranto e non quelli ancora incompleti del Piano di decontaminazione mitili, hanno mostrato livelli di contaminazione nei mitili del primo seno nei mesi invernali, inferiori a quelli riscontrati nello stesso periodo negli anni precedenti dove, in diverse occasioni venivano superati i livelli d’azione previsti dalle raccomandazioni europee come si evince dalla tabella sottostante” sottolineano Asl e commissario straordinario.
“La tutela della salute pubblica rimane la priorità assoluta e viene garantita da un protocollo di sorveglianza tra i più stringenti d’Italia, condotto congiuntamente da ASL, ARPA e organismi di ricerca di comprovata eccellenza. La trasparenza nell’accesso ai dati è assicurata attraverso i normali tempi tecnici di validazione scientifica, necessari per evitare la diffusione di informazioni parziali o decontestualizzate che potrebbero generare ingiustificato allarme” evidenziano.
In merito alla questione del dissequestro delle aree, “si ribadisce che ogni azione amministrativa mira esclusivamente al ripristino della legalità e alla rimozione di impianti abusivi, distinguendo nettamente le violazioni dei limiti concessori dalle valutazioni di carattere sanitario”.
Le strutture preposte confermano infine “che sarà mantenuta la massima e incessante vigilanza sul bacino del Mar Piccolo, assicurando che ogni decisione futura sarà guidata unicamente da evidenze scientifiche certe e verificate. Il rigore delle competenze tecniche in campo rappresenta la miglior garanzia per i cittadini e per la salvaguardia di un comparto storico che merita di essere difeso attraverso una narrazione aderente alla realtà dei fatti”.
Monitoraggio diossine e PCB nei mitili Inverno 2020-2023
Monitoraggio diossine e PCB nei mitili Novembre 2025 – Marzo 2026

