La parrocchia Corpus Domini, situata nella zona conosciuta come “case bianche” nel quartiere periferico Paolo VI, ha dato l’opportunità a 20 ragazzi, tutti dai 15 ai 23 anni, di poter organizzare in occasione della Quaresima una Via Crucis alternativa.
Si terrà, domani, venerdì 20 marzo e avrà inizio alle ore 19. I ragazzi hanno voluto sperimentare e rendere il momento diverso e innovativo rappresentando la passione di Cristo attraverso le ombre cinesi.
“L’idea nasce dai ragazzi stessi che ogni anno organizzano una delle Vie Crucis settimanali in parrocchia. Quest’anno, volendo fare qualcosa di diverso, hanno scelto questo metodo”.
Don Marco Salustri, parroco della Corpus Domini, che segue e motiva i ragazzi che frequentano la propria parrocchia in numerosi progetti, introduce così l’inizio di questo viaggio fatto di ombre e luci:
“Il messaggio che vogliamo mandare è quello cristiano: la Via Crucis per noi cristiani non è il ricordo di una tragedia o una specie di spettacolo del dolore, ma fare memoria dell’amore di un Dio che addirittura muore per la sua creatura. Ed è un messaggio di speranza: perché la Via Crucis non termina sulla croce, ma con la resurrezione, a significare che Dio è capace di tirare fuori il bene anche dal male più tremendo”.
E proprio come le ombre cinesi, che giocano e creano un intreccio indissolubile fra la luce e il buio, la chiesa e la scuola Falcone, anch’essa situata nei pressi della parrocchia, creano lo stesso connubio sfruttando la luce delle persone che credono fermamente nella riqualificazione del loro quartiere.
Da anni queste due istituzioni collaborano fianco a fianco affinché la zona che le ospita e chiamano casa non sia illuminata unicamente dai riflettori della cronaca nera locale. Etichettati e spesso emarginati agli angoli dallo stesso quartiere, provano a riqualificare dal basso ciò l’amministrazione pubblica, ha trascurato, ossia la periferia delle periferie.

“Per noi fare rete è fondamentale perché la scuola, insieme alla parrocchia, rappresentano i soli due punti di aggregazione positivi presenti sul territorio. Don Fabio, il viceparroco, insegna religione alla Falcone e spesso funge da ponte tra le due realtà”.
In un contesto etichettato dalla pluralità come “degradante”, la Falcone e la Corpus Domini hanno deciso di dare una nuova chiave di volta alla situazione che li contraddistingue, organizzando da anni momenti sani di aggregazione sia per i più piccoli che per i più grandi, dando loro un’opportunità di scorgere la luce anche se circondati dal buio reputazionale, spronandoli ad ambire di più e a creare le basi per un futuro solido lontano dai preconcetti della gente:
“La zona delle case bianche è spesso sinonimo di criminalità, mentre invece vogliamo far vedere che c’è anche e soprattutto tanta bellezza e ricchezza”.
Questa parte di periferia tarantina, da sempre in lotta fra il bene e il male, è popolata anche e soprattutto da gente comune, ricca di sfumature, che crede nel cambiamento e nel volerlo attuare con o senza l’aiuto di chi dovrebbe occuparsene. Caparbi e convinti cercano di diffondere una nuova immagine della realtà in cui vivono mostrando a chi da fuori giudica e sentenzia che esiste anche del buono, che seppur relegato nell’ombra dall’opinione generale esso esiste:
“Come dice il detto: ‘Spesso fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce’. Noi vogliamo invece che si parli di questo bene che viene fatto e della speranza che i nostri giovani hanno per un cambiamento che spesso viene promesso dall’alto ma che poi invece parte e cresce dal basso”.
Ed è proprio dal basso, dalle persone comuni senza alcuna nomina particolare, che il faro del cambiamento e della rivalutazione è puntato proprio verso “le case bianche” nella speranza che la bellezza e la ricchezza di cui Don Marco parla sia vista anche da chi ha in mano il futuro della città.
La Via Crucis, il Grest estivo, il gruppo scout e altre iniziative del genere hanno il solo scopo di tenere lontano il male e le cattive abitudini di chi vive in quartieri “difficili” ma soprattutto regalare loro l’opportunità di creare legami e mettersi alla prova creando nel loro piccolo uno spiraglio di rivalsa.