La RSU dell’Arsenale Militare Marittimo di Taranto ha incontrato il Sindaco Piero Bitetti per discutere delle criticità dello stabilimento, il più grande del Ministero della Difesa. La Coordinatrice della RSU, Valentina Falcone, ha espresso le forti preoccupazioni dei lavoratori riguardo alla mancanza di nuovi ingressi e all’esternalizzazione coatta, che rischia di svuotare le officine e le banchine, privando Taranto della sua capacità strategica nella manutenzione della flotta navale.
Durante l’incontro, la Falcone ha ribadito la necessità di superare l’immagine dell’Arsenale come entità rinchiusa all’interno del muraglione e di riassegnare allo stabilimento la sua centralità nello sviluppo economico e sociale del territorio ionico. Ha inoltre sottolineato che il solido legame tra la città e la Marina Militare richiede che gli impegni assunti vengano mantenuti, visto che continuano a essere disattesi gli impegni presi nel 2015 per il completamento del Piano infrastrutturale Brin dell’Arsenale M.M.
Il Sindaco Bitetti si è impegnato a aprire un tavolo vertenziale e a chiedere al Ministro della Difesa di incrementare le unità di personale civile e militare assegnate all’Arsenale, di adottare un piano di assunzioni e di investimenti, e di valutare la diversificazione produttiva. Ha inoltre scritto al Ministro della Difesa, Guido Crosetto, per chiedere di superare i vincoli imposti dalla legge n. 244/2012, che hanno tagliato posti di lavoro del personale civile e militare.
La richiesta è motivata dal fatto che il concorso pubblico del piano assunzione 2020/2022 ha coperto solo il 50% dei posti messi a concorso, e che l’Arsenale rappresenta un pilastro storico dell’economia locale e un presidio essenziale per la difesa del fronte sud d’Italia e d’Europa. Il Sindaco ha concluso che il futuro dell’Arsenale è la sfida di una nuova generazione che non ha paura di lottare per i propri diritti e per la propria terra.