Sabato 21 e domenica 22 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera, il grande evento nazionale dedicato alla scoperta del patrimonio culturale e paesaggistico italiano promosso dal FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) ETS.
Giunta alla 34ª edizione, la manifestazione permette ai visitatori di accedere a luoghi spesso poco noti o normalmente chiusi al pubblico, offrendo un’occasione unica per conoscere e valorizzare il patrimonio locale.
Dal 1993, anno della prima edizione, quasi 13 milioni e mezzo di visitatori hanno partecipato all’iniziativa scoprendo oltre 17 mila luoghi in tutta Italia. Nel 2026 saranno 780 i luoghi visitabili in oltre 400 città italiane, grazie all’impegno di 7.500 volontari FAI e 17.000 Apprendisti Ciceroni, studenti appositamente formati per guidare il pubblico. Le visite sono a contributo libero e costituiscono anche un’importante raccolta fondi a sostegno delle attività della Fondazione, impegnata nella tutela dei 75 Beni FAI presenti sul territorio nazionale.
Nella provincia di Taranto la Delegazione FAI propone sette aperture straordinarie tra centri storici, chiese, palazzi e luoghi d’arte:
Ginosa – Chiesa Matrice e il suo restauro
Situata nel centro storico e affacciata sulla gravina tra il rione Rivolta e il rione Casale, la Chiesa Matrice dedicata alla Madonna del SS. Rosario è stata costruita a metà Cinquecento da maestranze francesi su una preesistente chiesa. Recentemente restaurata, la chiesa conserva opere di grande valore, tra cui un fonte battesimale del 1562 e dipinti dedicati alla vita della Vergine Maria. Il sagrato offre un suggestivo affaccio sulla gravina e le case-grotta del rione Casale.

Laterza – Il Campanile delle Meraviglie
Il Campanile di San Lorenzo, ricostruito in stile neoclassico dopo il terremoto del 1857, si sviluppa su tre ordini e custodisce cinque campane. I visitatori potranno salire 92 gradini lungo la scala a chiocciola fino al punto panoramico, godendo di una vista spettacolare sulla gravina e sulla città antica.
Laterza – Chiesa di Santa Filomena
Piccolo gioiello del XIX secolo, probabilmente chiesa privata della famiglia Punzi, presenta una facciata baroccheggiante con quattro pinnacoli cilindrici e statue di Sant’Irene e Santa Maria Maddalena. All’interno si possono ammirare nicchie a volta a conchiglia, statue e un plastico della città di Laterza, oltre alle statue della Processione dei Misteri del Venerdì Santo, importante tradizione religiosa locale.
Manduria – Archivio e Casa Museo Pietro Guida
La residenza-atelier dello scultore Pietro Guida, situata a tre chilometri da Manduria, ospita sculture, libri, schizzi preparatori e documenti. I visitatori potranno esplorare il giardino mediterraneo, la casa e lo scantinato trasformato in laboratorio e spazio espositivo, dove tutto è rimasto come se l’artista dovesse tornare a lavorare.
Massafra – Chiesa di San Toma
Edificio storico del Rione dei Nobili, documentato già nel 1324, presenta una navata unica con volta a botte e resti di affreschi. Durante i restauri sono emerse sepolture e una cripta collegata a pratiche di tanatometamorfosi. Gli Apprendisti Ciceroni guideranno le visite anche in diverse lingue, creando un ponte tra culture diverse.

Pulsano – Chiesa di Santa Maria dei Martiri
La chiesa, costruita a metà Quattrocento come cappella rurale, è collegata all’ex convento dei Padri Riformati. Restaurata di recente, l’edificio è ad aula unica con presbiterio e conserva l’altare maggiore in marmi policromi e l’icona della Madonna dei Martiri, risalente al tardo Quattrocento.
Taranto – Palazzo Troilo
Situato nel cuore della Città Vecchia, di fronte alla Cattedrale di San Cataldo, Palazzo Troilo sarà visitabile dopo il recente restauro. L’edificio, frutto della fusione di tre unità edilizie risalenti al XVI secolo, custodisce elementi storici e artistici, tra cui scudi nobiliari e la cappella con stucchi. Dalla terrazza con giardino pensile si gode un suggestivo affaccio sulla città.
Le Giornate FAI di Primavera 2026 rappresentano un’occasione unica per scoprire e valorizzare il patrimonio culturale di Taranto e della sua provincia, tra arte, storia, architettura e panorami mozzafiato, accompagnati dai volontari FAI e dagli Apprendisti Ciceroni.