La settimana che sta per andare in archivio è stata piuttosto effervescente. Ne abbiamo lette, sentite e viste un po’ di tutti i colori. In questa rubrica sperimentale il corriereditarantoit, vuole raccogliere quelle dichiarazioni o evidenziare fatti e circostanze che ci hanno lasciato perplessi, per usare un eufemismo.
FEDERMECCANICA E CONFINDUSTRIA
Lunedì è stato a Taranto il presidente di Federmeccanica, Simone Bettini, che a proposito di ex Ilva si è lanciato in affermazioni che ci hanno fatto credere che forse o noi o lui viviamo su un altro pianeta.
Ecco alcuni estratti: “Ho voluto vedere da vicino questo stabilimento e sono rimasto molto soddisfatto del lavoro fatto. Confermo la mia convinzione: è un presidio strategico per il Paese e non possiamo assolutamente farne a meno”.
“Abbiamo potuto vedere con i nostri occhi e sentire con le nostre orecchie che ci sono tutte le condizioni per rilanciare l’ex Ilva in maniera sostenibile”
“Se domani questa azienda non ci fosse più probabilmente i lavoratori troverebbero nel tempo una sistemazione. Ma poi ai loro figli cosa facciamo fare?”.
Sulla stessa linea il presidente di Confindustria Taranto, Salvatore Toma: “Sono fortemente convinto lo stabilimento siderurgico di Taranto possa continuare a produrre nel rispetto dei criteri di sostenibilità e sicurezza. Ma è necessario che tutti gli attori istituzionali, politici e imprenditoriali abbiano piena consapevolezza della sua strategicità e del suo valore industriale, che è un valore del Sistema Paese”
Qualche settimana fa Micheal Flacks, in rappresentanza del fondo americano che vorrebbe acquistare lo stabilimento aveva più o meno espresso concetti simili: “L’impianto siderurgico è molto ben gestito e in ottime condizioni”.
Peccato che dall’inizio dell’anno si contano, purtroppo, già due morti sul lavoro e che i sindacati continuino a parlare di gravi carenze sotto l’aspetto della sicurezza sul lavoro all’interno del siderurgico. Non solo, in precedenza è stato anche sottolineato come l’era Arcelor Mittal abbia contribuito quasi ad una sistematica trascuratezza (eufemismo anche qui) dello stabilimento di Taranto.
DI GREGORIO
Uno dei veterani del Partito Democratico jonico mercoledì scorso ha annunciato ufficialmente di essere passato ad….”Azione”, il movimento politico di Carlo Calenda. Un cambio di casacca, in quello splendido laboratorio politico che è sempre stato Taranto, che arriva dopo mesi di attriti con il partito della Schlein, culminati con la sua sospensione.
Di Gregorio nel corso della campagna elettorale per le scorse amministrative aveva espresso la sua insoddisfazione per la scelta del candidato sindaco rappresentativo del centrosinistra (Bitetti) e successivamente alle regionali per la mancata elezione a consigliere, arrivando ad un inconsueto e duro dissing social con Mattia Giorno, attuale vicesindaco di Taranto, reo, con la sua candidatura alle regionali, di avergli tolto voti.
Quando i panni sporchi, insomma, si lavano in pubblico…
CONFAPI
In allegato ad una nota in cui CONFAPI Industria Taranto ci informa di aver partecipato alla presentazione del Piano Operativo Triennale del Porto di Taranto, attraverso un intervento del Prof. Avv. Salvatore Sibilla che ha illustrato osservazioni e proposte con l’obiettivo di riaffermare la centralità dello scalo ionico, ci arriva la seguente foto (impubblicabile…).
KYMA MOBILITA’
Grande protagonista della settimana l’azienda che si occupa di offrire il servizio di trasporto urbano a Taranto. Venerdì scorso comunicava la sospensione temporanea di parte del servizio di trasporto pubblico nella zona interessata a seguito dell’ennesimo e gravissimo atto vandalico verificatosi qualche giorno prima ai danni di un autobus della linea 15 nel quartiere Lido Azzurro.
La presidente Giorgia Gira: “Si tratta di una decisione drastica ma necessaria, dettata da imprescindibili motivi di sicurezza pubblica e dalla volontà di tutelare l’incolumità dei lavoratori e degli utenti”.
Già nel novembre del 2024 l’azienda aveva adottato un simile provvedimento al quartiere Paolo VI zona via Salvemini. La temporaneità durò, in quell’occasione, circa 4 mesi (furono soppresse delle fermate poi ripristinate nel marzo del 2025) ed aprì una forte discussione su decisioni che rappresentano una sconfitta per la società civile ed una punizione per i cittadini rispettosi, la cui vita quotidiana viene condizionata dall’agire impunito di pochi “imbecilli”.
Ad alcuni giorni dall’entrata in vigore della sospensione del servizio a Lido Azzurro, arriva, invece, già il dietrofront, a seguito di un vertice sulla sicurezza in Prefettura. Si ristabilisce, quindi, la normalità ed il dovuto controllo del territorio con il ripristino delle corse a partire da sabato 21 marzo e la Polizia Locale che presidierà la tratta con un controllo mirato.
Sempre Kyma Mobilità ci comunica nelle scorse ore che in concomitanza con le giornate dedicate al voto per il referendum costituzionale sulla giustizia, un “esorbitante numero di dipendenti (stimato in circa il 40% del totale, ndr), specialmente di quello addetto alla guida degli autobus sarà impegnato in attività connesse al funzionamento dei seggi elettorali (rappresentanti di lista). Ciò comporterà significative ed inusuali riduzioni dei servizi di trasporto pubblico urbano e suburbano”.
Se non lo avessimo riletto il comunicato, non ci avremmo creduto…Solo a Taranto…
DEIEZIONI CANINE
Un nostro lettore ci ha inviato un breve video in cui si inquadrano una serie di deiezioni canine lungo via Aristosseno. Qui, a proposito di controllo del territorio, siamo alla latitanza…
FUORI CONCORSO
Avremmo potuto anche inserire il comunicato dei nuovi aderenti al movimento politico del generale Vannacci sulle celebrazioni del Ramadan alla Villa Peripato ma abbiamo soprasseduto. Anche se meritava…
Alla prossima settimana, forse…Dipende da loro…




Fantastico voto x il blob settimanale.
Così ci conserviamo tutto a futura memoria
È inutile dire che nei posti apicali, si fa a gara nel raccontare un altra storia.
I fatti purtroppo restano compreso le vittime, delle quali ormai spenti i riflettori, nessuno vuole ricordare nulla.
Ci sono figli e mogli che piangono giovani uomini fagocitati dal mostro ex Ilva ex Mittal
Speriamo diventi EX ufficialmente, ed i NS figli faranno percorsi diversi.