Il Partito Democratico di Taranto ha espresso gli auguri di buon lavoro al consigliere Enzo Di Gregorio per il suo nuovo percorso politico.

Nel comunicato, il Pd ha tuttavia richiamato alcune criticità emerse negli ultimi mesi nel rapporto con il consigliere, annunciando che tali aspetti saranno approfonditi nelle sedi interne al partito. La scelta di Di Gregorio viene interpretata come una rottura politica rispetto al mandato ricevuto dagli elettori sotto il simbolo democratico.

Il partito ha ribadito il proprio impegno nella costruzione di un “campo largo” coeso, sottolineando al contempo le distanze politiche con Azione su temi ritenuti centrali, tra cui i referendum e la vicenda dell’ex Ilva. Differenze definite profonde e non eludibili.

Nel documento viene inoltre evidenziata la presenza del sindaco alla conferenza stampa di presentazione del nuovo percorso politico del consigliere. Il Pd invita il primo cittadino a mantenere invariato il perimetro della maggioranza, in particolare su questioni considerate strategiche per la città.

Il partito ricorda infine che, alle ultime elezioni amministrative, la lista riconducibile ad Azione non aveva ottenuto rappresentanza diretta in Consiglio comunale, mentre oggi esprime un consigliere e un assessore, circostanza che viene indicata come meritevole di una riflessione politica.

Il Partito Democratico rinnova quindi l’appello al sindaco affinché venga preservato l’attuale assetto della maggioranza, sia in Consiglio comunale sia in Giunta.

Il comunicato è firmato dalla segretaria provinciale del Pd ionico Anna Filippetti e dal segretario cittadino Giuseppe Tursi.

*Sull’argomento: Di Gregorio passa ad Azione, Bitetti “benedice” – Corriere di Taranto

One Response

  1. Bitetti, detto sindaco, non può essere passato casualmente a benedire il transfuga che prende i voti in un partito e li porta in un altro. Il PD dovrebbe chiedere formalmente un incontro alle forze di maggioranza presenti in consiglio per capire il gioco di Meletti cioè Bilucci, scusate Bitetti. Si può cambiare idea, ma allora l’ex biconsigliere si doveva dimettere e lasciare il seggio che non è di sua proprietà e cambiare partito. Serietà e coerenza non sono , evidentemente, caratteristiche del nostro eroe. E, a quanto pare, neanche del sindaco.

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