Dal 14 luglio al 2 agosto torna a Martina Franca la 52ª edizione del Festival della Valle d’Itria, dedicata al tema “Mediterraneo, culla del mito, crocevia di culture, mare che accoglie”, scelto dalla direttrice artistica Silvia Colasanti.

Organizzato dalla Fondazione Paolo Grassi, il festival proporrà oltre venti giorni di musica tra opere liriche, concerti e incontri, con un viaggio che attraversa quattro secoli, dal Settecento ai giorni nostri, valorizzando i luoghi storici della Valle d’Itria.

Tra le novità spiccano tre produzioni liriche: il dittico “Pulcinella” di Igor Stravinskij e “La favola di Orfeo” di Alfredo Casella, la riscoperta del dramma barocco “Il schiavo di sua moglie” di Francesco Provenzale e la “Carmen” di Georges Bizet presentata nella versione originale del 1874, mai rappresentata prima in forma scenica.

Il programma includerà anche concerti sinfonici e cameristici, spettacoli teatrali e un progetto speciale affidato a Marco Baliani, dedicato al tema del Mediterraneo e delle migrazioni. Non mancheranno gli appuntamenti diffusi nei chiostri, nelle basiliche e nelle masserie del territorio, oltre all’anteprima “In Orbita” che porterà musica e teatro nelle piazze di Martina Franca.

Secondo il presidente della Fondazione Paolo Grassi, Michele Punzi, il festival continuerà a coniugare visione internazionale e radicamento nel territorio. Per l’assessora regionale alla Cultura Silvia Miglietta si tratta di uno degli appuntamenti culturali più identitari della Puglia, mentre il sindaco di Martina Franca Gianfranco Palmisano ha sottolineato il legame tra la manifestazione e la valorizzazione del territorio.

Il festival si conferma così un evento culturale di rilievo internazionale, capace di coniugare musica, ricerca e riflessione sul presente, con il Mediterraneo come filo conduttore tra miti, culture e identità.

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