Per continuare a sostenere la vertenza Leonardo Aerostrutture, a Grottaglie uno dei quattro stabilimenti della divisione, i rappresentanti di Fim, Fiom e Uilm “saranno in presidio continuo in prossimità della portineria centrale prima e dopo la fine di ogni turno di lavoro”. Ad annunciare i sindacati che hanno anche confermato lo stato di agitazione e il blocco delle flessibilità e degli straordinari.
I sindacati affermano di aver deciso di “proseguire il percorso di mobilitazione intrapreso e tenere alto il livello di attenzione sul territorio in questa fase molto complicata”. I lavoratori di Leonardo Aerostrutture – che ha quattro stabilimenti tutti al Sud: Grottaglie, Foggia, Nola e Pomigliano d’Arco – manifestano preoccupazione circa il possibile ingresso a giugno di un nuovo partner estero nella divisione, così come dichiarato anche dall’ad Leonardo, Roberto Cingolani. “Lavoratori e lavoratrici di Aerostrutture devono rimanere nella Leonardo One Company” dicono Fim, Fiom e Uilm sollecitando chiarezza e garanzie occupazionali sull’intera operazione. Coinvolte anche le istituzioni locali e la Regione Puglia, a cui le sigle metalmeccaniche hanno chiesto mercoledì 25 marzo un incontro.
Nel frattempo il Sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò, ha disposto la convocazione del tavolo tecnico permanente dedicato alla vertenza dello stabilimento Leonardo di Grottaglie, con l’obiettivo di aprire un confronto concreto, continuo e strutturato sulle criticità che stanno interessando il sito produttivo e, più in generale, il futuro occupazionale del territorio. L’appuntamento è fissato per mercoledì 8 aprile alle ore 10.00, presso l’Aula consiliare del Comune di Grottaglie. Attorno allo stesso tavolo siederanno i sindaci del Tarantino, i rappresentanti politici della Regione Puglia, i parlamentari dell’area ionica e le organizzazioni sindacali FIM, FIOM e UILM, che in queste settimane hanno portato avanti un confronto unitario a tutela dei lavoratori.
“È grazie all’impegno delle lavoratrici e dei lavoratori del nostro territorio che lo stabilimento ha saputo affrontare e superare momenti complessi – dichiara il Sindaco -. Proprio per questo oggi è fondamentale continuare su questa strada, rafforzando il confronto e garantendo la massima trasparenza, con il coinvolgimento di tutti i livelli istituzionali”. “In Leonardo c’è lo Stato, ed è lo Stato che deve garantire il rispetto delle tutele per questo territorio e per i suoi cittadini – prosegue il Sindaco -. Difendere il lavoro significa esserci davvero, senza divisioni, mettendo al centro un obiettivo comune: la tutela dell’occupazione e delle prospettive di sviluppo”.
Il sindaco D’Alò si affianca alla posizione espressa dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali: nessuna contrarietà al subentro, ma una richiesta chiara e ferma di trasparenza sulle condizioni.
Il tavolo tecnico permanente si configura così come un possibile strumento operativo per costruire una posizione unitaria, forte e credibile, capace di accompagnare ogni fase del futuro dell’azienda e di rappresentare con efficacia le istanze del territorio nelle sedi decisionali competenti.
*Sull’argomento leggi anche l’articolo Istituzioni intervengano sul futuro Leonardo