Nel 2025 la regione Puglia ha raccolto 19.405 tonnellate di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) di provenienza domestica, registrando un incremento del 7,2% rispetto al 2024, una delle migliori variazioni positive a livello nazionale. La raccolta pro capite sale a 4,99 kg/ab, ma rimane inferiore al risultato medio italiano, pari a 6,22 kg/ab.

Questo è quanto emerge dal Rapporto regionale del Centro di Coordinamento RAEE, che sintetizza i dati della raccolta effettuata dai Sistemi Collettivi presso i centri di raccolta comunali e i luoghi di raggruppamento della distribuzione.

“Nel 2025 la Puglia consolida un percorso di crescita nella raccolta dei RAEE, con un dato complessivo pari a +7,2% sul 2024 (a fronte di +2,4% a livello nazionale). Spiccano gli incrementi complessivi di R2-grandi bianchi (+20,5%) e di R4-elettronica di consumo e piccoli elettrodomestici (+8,9%), segnale di una crescente efficacia nella presa in carico delle principali tipologie domestiche – commenta Debora Ciliento, assessore all’Ambiente e al Clima della Regione Puglia -. È ancora sotto la media nazionale il dato della raccolta pro capite (4,99 kg/ab), ma la crescita registrata nel 2025 indica che la direzione intrapresa è corretta. Questi risultati spingono la Regione Puglia a rafforzare il proprio impegno di pianificazione, in particolare per sostenere i Comuni, primo e fondamentale anello operativo della filiera, sia nel potenziamento delle raccolte differenziate, che nella realizzazione e nell’ammodernamento dei Centri Comunali di Raccolta, infrastruttura chiave. Infatti la raccolta regionale dei RAEE passa in larga parte da essi con il 77,7% del totale. Un ringraziamento va al Centro di Coordinamento RAEE, per il suo fondamentale ruolo di consorzio di filiera”.

A trainare la crescita della raccolta in Puglia sono soprattutto i grandi bianchi (R2), che registrano un incremento del 20,5% per un totale di 5.385 tonnellate avviate a riciclo. Andamento positivo anche per i piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4), in aumento dell’8,9% con 3.963 tonnellate raccolte, e per il freddo e clima (R1), che cresce del 2,2% raggiungendo 6.344 tonnellate. In flessione, invece, i TV e monitor (R3), che si attestano a 3.624 tonnellate (-1,9%), una dinamica ancora legata agli effetti del cambio tecnologico ormai alle battute finali, e le sorgenti luminose (R5), pari a 90 tonnellate (-3,6%).

La Puglia chiude il 2025 con una raccolta pro capite di 4,99 kg/ab. Il risultato più elevato si registra nella provincia di Lecce, che raggiunge 7,75 kg/ab, con performance superiori alle rispettive medie nazionali nella raccolta di freddo e clima, TV e monitor e piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo. Supera il pro capite italiano anche la provincia di Brindisi (6,43 kg/ab), anch’essa con raccolte per abitante di freddo e clima e di TV e monitor superiori alle rispettive medie nazionali. Si collocano invece al di sotto del valore medio nazionale le province di Bari (5,43 kg/ab), Foggia (3,27 kg/ab), Taranto (2,84 kg/ab) e Barletta-Andria-Trani (2,34 kg/ab).

La raccolta dei RAEE avviene principalmente attraverso due canali: presso i centri di raccolta comunali, messi a disposizione dai Comuni, e nei punti vendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche, che ritirano i rifiuti secondo le modalità “1 contro 1” e “1 contro 0”. Nel 2025 il 78% dei RAEE regionali è stato raccolto presso i centri di raccolta comunali, mentre il 22% presso i luoghi di raggruppamento della distribuzione.

Nel 2025 i Comuni e i punti vendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche della regione hanno ricevuto complessivamente 1.371.043 euro di premi di efficienza: contributi messi a disposizione dai produttori attraverso i Sistemi Collettivi per sostenere i gestori della raccolta che rispettano i requisiti previsti dagli Accordi di programma, contribuendo così al miglioramento della gestione dei RAEE. Nella provincia di Bari l’erogazione ha raggiunto il valore complessivo più elevato, pari a 540.779 euro. I Comuni e i punti vendita della provincia di Bari sono anche quelli che registrano il contributo medio per tonnellata raccolta più alto a livello regionale (82 €/ton), seguiti da quelli della provincia di Lecce (76 €/ton).

“Il 2025 segna per la Puglia una crescita significativa dei volumi raccolti, un risultato che auspichiamo possa consolidarsi nel tempo – commenta Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE -. È particolarmente positivo che tutte le province registrino un incremento: questo può rappresentare il punto di partenza per avvicinare progressivamente l’intero territorio almeno alla media nazionale pro capite. La provincia di Lecce è l’unica a distinguersi per risultati nella raccolta dei piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo superiori alla media nazionale, mentre nelle altre realtà sarà importante rafforzare ulteriormente le attività di microraccolta per intercettare quantitativi più elevati di questa tipologia di RAEE. I grandi bianchi mostrano segnali di crescita diffusi, ma i livelli restano ancora distanti dalla media italiana e ci si deve domandare dove finiscano questi RAEE. In questo percorso la distribuzione è chiamata a svolgere un ruolo più proattivo: grazie alla sua presenza capillare sul territorio può rappresentare il canale più immediato per facilitare il conferimento da parte dei cittadini. Sul fronte dei centri di raccolta comunali, un ulteriore impulso al potenziamento delle infrastrutture potrebbe arrivare dalla partecipazione al Bando RAEE, che mette a disposizione contributi economici per Comuni e aziende della raccolta, gestito dal Centro di Coordinamento. Un incremento dei volumi consentirebbe inoltre a Comuni e operatori della distribuzione di accedere a premi di efficienza più consistenti, oggi ancora contenuti”.

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