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La vicenda Ilva? Spero che si convincano gli imprenditori a rimanere in Italia, perché, se facciamo scappare gli imprenditori dall’Italia, rimane un deserto“. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, ai giornalisti a Taranto al termine del suo incontro con il comandante provinciale dei carabinieri del capoluogo jonico, colonnello Luca Steffensen, a proposito dell’ex Ilva della trattativa tra governo e ArcelorMittal, prima di partecipare all’hotel Delfino ad un incontro con simpatizzanti e dirigenti del partito. “In un paese civile si tutela la salute e l’ambiente, perché il diritto alla vita è sacrosanto, senza licenziare migliaia di persone“, ha aggiunto. “Non posso immaginare Taranto, la Puglia e l’Italia senza acciaio. Le imprese italiane devono poter competere. La tutela della vita, della salute, le bonifiche, acqua e aria pulita sono fondamentali. Se uno domani mattina chiudesse Ilva il risultato sarebbe drammatico perché – ha concluso Salvini – perdi il lavoro e perdi le bonifiche ambientali“.

Il fatto che il Parlamento possa rimettere mano ai Decreti sicurezza mi preoccupa sì. Mi preoccupa sì, perché passo dal Comando provinciale di Taranto per rendere omaggio alle forze dell’ordine. C’è bisogno di più sicurezza, di più polizia, di più carabinieri, di più vigili del fuoco, di più poteri ai sindaci, di più telecamere, di più  cani antidroga. Chi parla di cancellare, modificare o azzerare fa male all’Italia e agli italiani“, ha detto ancora il leader della Lega Matteo Salvini. “C’è bisogno di più sicurezza e non di meno. E sono contento perché Taranto tra pochi giorni comincerà ad avere centinaia di ragazzi in divisa in più. Il fatto che a marzo qua tornino gli allievi che poi diventeranno donne e uomini dell’Arma significa più sicurezza per Taranto e per i cittadini per bene. Chi parla di cancellare i decreti sicurezza non sa quello che dice“, ha detto Salvini.  

In merito alla scelta del candidato del centrodestra alle prossime elezioni regionali in Puglia, Salvini ha dichiarato: “A me interessa una squadra vincente, non il nome e cognome che avremo a breve. Stiamo lavorando a una squadra. A breve significa entro febbraio. Non faccio commenti su nomi e cognomi, parlo di squadra. C’è bisogno di una squadra concreta con volti nuovi, perché i pugliesi mi chiedono di guardare avanti e non solo indietro, e che cancelli il nulla di Emiliano. Quando gli elettori decidono, hanno sempre ragione. In Emilia Romagna è andata così. Abbiamo vinto otto volte, abbiamo perso una volta, quindi ci sta. Mi porto a casa il 32 per cento della Lega, 15 consiglieri regionali e vorrà dire che la vittoria è rimandata. Ma quando il popolo vota, ha sempre ragione” ha detto il leader della Lega. “La Lega non sta rivendicando il candidato della Campania, noi cerchiamo di scegliere, al di là delle tessere di partito che non mi interessano, le persone migliori e le squadre migliori” ha detto ancora ai giornalisti che gli chiedevano se l’europarlamentare Raffaele Fitto, caldeggiato da Fratelli d’Italia, già governatore alcuni anni fa, possa essere il candidato della coalizione di centro destra per la presidenza della regione Puglia. 

(la foto è tratta dal profilo twitter Lega Salvini Premier)

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