In riferimento alla decisione assunta dalla Giunta comunale di affidare in concessione due Asili nido Comunali, prendono posizione anche le lavoratrici Slai cobas in una lettera inviata al Comune.

“Nel comunicare prioritariamente la nostra assoluta contrarietà a questo Atto e la nostra richiesta di revoca, non dando seguito alla realizzazione del bando, perchè è inaccettabile che vi sia un ulteriore passaggio alla privatizzazione di questo fondamentale servizio (per bambini da 0 a 3 anni), che per la sua importanza e necessità di massima cura, senza alcun fine di profitto – che inevitabilmente c’è nei privati – deve essere un servizio in tutta la sua gestione pubblico; invece, dopo la concessione per il Baby Club, ci troviamo di fronte a 2 nuovi asili che di fatto vengono privatizzati (e proprio il Baby club dimostra che si comincia con una concessione momentanea e poi questa rischia di diventare definitiva) – quando assisteremo alla privatizzazione generale degli asili?” si chiedono le lavoratrici iscritte allo Slai cobas.

“Ritenendo, a questo proposito, che invece codesta Amministrazione comunale dovrebbe procedere alla internalizzazione di tutto il personale – dalle educatrici al personale addetto alle pulizie e ausiliariato, chiediamo immediati chiarimenti circa gli effetti che questa decisione avrebbe sulle lavoratrici e lavoratori addetti alle pulizie e ausiliariato – si legge nella lettera -. Che significa scrivere – come si legge nella Delibera – che occorrerà “riorganizzare tutto il personale educativo e attualmente in servizio presso gli asili nido comunalitemporaneamente in n. 6 asili nido” e in un altro punto “due asili nido che rimarranno privi di personale comunale, in quanto trasferito presso le restanti strutture asilari”? Vuol dire che il personale addetto a pulizie/ausiliariato subirà dei trasferimenti o peggio verrà considerato ulteriormente un esubero di queste lavoratrici (oltre quello già consederato nella nuova gara d’appalto per questo servizio)? Le eventuali Ditte che ottenessero la concessione vuol dire che oltre le educatrici potrebbero assumere ex novo anche il personale per pulizia e ausiliariato? Quindi, viene dato in concessione solo il servizio di educatrici o tutti i servizi dei 2 asili?“.

“Sia chiaro che lo Slai cobas sarebbe decisamente contrario a ogni intervento che peggiorasse ulteriormente la situazione delle 84 lavoratrici e lavoratori. Infine vorremmo sapere a che punto è la procedura della gara d’appalto per il servizio di pulizia e ausiliariato. Se malauguratamente l’emergenza coronavirus dovesse durare fino a tutto giugno e ancora non c’è stato l’affidamento alla ditta vincitrice, che succede?- si chiedono ancora le lavoratrici -.  La scrivente O.S. pone in maniera tassativa che non vi deve essere alcuna interruzione del rapporto di lavoro, dato che il passaggio dall’attuale ditta alla nuova deve essere senza soluzione di continuità. Ritenendo che comunque ogni intervento che ha effetto sui lavoratori deve essere oggetto di consultazione sindacale, chiediamo una discussione – anche in via telematica – a questo proposito, sollecitando nuovamente codesta Amministrazione a non procedere oltre”.

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