Nel corso delle audizioni in III Commissione regionale presieduta da Mauro Vizzino, è stato affrontato il tema delle criticità de servizio di trasporto disabili nella Asl di Taranto. Si tratta del servizio affidato alla Tundo Spa che secondo quanto hanno raccontato in audizione i sindacati è assolutamente inadempiente.

La Tundo Vincenzo Spa sin dal mese di settembre, data di aggiudicazione dell’appalto, secondo quanto detto dai sindacati presenti in audizione, ha posto in essere gravi e intollerabili inadempienze contrattuali nei confronti dei lavoratori e della ASL Taranto in qualità di stazione appaltante.

Ad oggi la Tundo Vincenzo Spa risulta non aver corrisposto ai lavoratori la retribuzione di dicembre (termine contrattuale scaduto il 7 gennaio) e la tredicesima mensilità (termine contrattuale scaduto il 20 dicembre).

“La ASL Taranto in qualità di Ente pubblico e Stazione appaltante, nonostante le formali istanze avanzate dalle OO.SS., non si è fatta carico delle criticità evidenziate e non ha attivato le procedure previste per legge per l’intervento sostitutivo da parte della Stazione appaltante” hanno detto i sindacati.

Anche per il consigliere Michele Mazzarano “si rende necessario un approfondimento sulla questione, al fine di tutelare i lavoratori vittime di gravi inadempienze contrattuali. Ritardi nel pagamento degli stipendi (al momento risultano ancora non versate la mensilità di dicembre e la tredicesima), ricorso ingiustificato agli ammortizzatori sociali, la cui procedura fra l’altro non risulta avviata, sospensione dal lavoro di una dipendente per aver svolto attività sindacale. Sulla base di questi elementi, urge un esame puntuale della vertenza sindacale, mirato alla risoluzione della stessa al fine di tutelare gli operatori e garantire una buona qualità del servizio offerto a soggetti fragili”.

Il direttore generale della Asl di Taranto Stefano Rossi, ha spiegato che il servizio è pagato per il 40 per cento dalle Asl e per il 60 per cento dai Comuni, che sono per lo più inadempienti nei pagamenti.

Per questo le Asl vantano crediti milionari in generale nei confronti dei comuni e la Corte dei Conti più volte è intervenuta per stigmatizzare questa situazione.

“Una questione complessa – ha detto Rossi – perché da una parte esiste questa grave inadempienza dei Comuni e dall’altra la assoluta impossibilità di svolgere correttamente il servizio con il solo 40 per cento del dovuto”.

Rossi ha dato assicurazione che con il contributo delle Prefetture la questione sarà portata nei giusti binari e i Comuni saranno costretti a versare i soldi alle Asl che poi provvederanno alla liquidazione complessiva per il servizio. Prendendo anche in considerazione eventualmente la revoca dell’appalto qualora la ditta Tundo Spa si dovesse dimostrare ancora inadempiente.

(leggi gli articoli sulla vicenda https://www.corriereditaranto.it/?s=tundo&submit=Go)

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