Questa domenica, per le disposizioni anticontagio, non ci sarà (come lo scorso anno) la processione del Corpus Domini per le vie del Borgo ma soltanto la solenne celebrazione eucaristica dell’arcivescovo alle ore 19.30 in piazza della Vittoria.
L’ingresso in piazza dei fedeli (dalle ore 18 alle 19) sarà consentito solo con presentazione del pass nominativo e condizionato all’uso della mascherina e alla igienizzazione delle mani.
Presenzieranno alla celebrazione i canonici del Capitolo Metropolitano, i vicari episcopali, i direttori degli uffici pastorali della Curia, i parroci della città, il rettore del seminario, il cappellano capo dell’ospedale, il direttore dell’Istituto di scienze religiose ed i diaconi e una delegazione delle religiose. Vi parteciperanno delegazioni di: Sovrano Militare Ordine di Malta, Ordine del Santo Sepolcro, confraternite, Azione Cattolica, Centro volontari per la sofferenza e Unitalsi (con ammalati e accompagnatori), Rinnovamento nello Spirito, Comunità Gesù Risorto, Comunità Maria, Cammino Neocatecumenale, Comunione e Liberazione, Ora di Gesù, Cursillos, Masci e Serra Club. Infine ogni parrocchia sarà rappresentata – oltre che dal parroco – da tre laici impegnati nella vita e nella missione pastorale della comunità. Gli scout dell’Agesci formeranno il cordone di accompagnamento della processione iniziale e finale della santa messa.
La processione di un tempo
Un tempo a Taranto la processione del Corpus Domini usciva da San Cataldo con un percorso solitamente circoscritto alla Città vecchia dove, in diversi punti, come in piazza San Costantino, piazza San Francesco, via Paisiello, piazza Castello e piazza Fontana, gli abitanti allestivano degli altarini, artisticamente addobbati, davanti ai quali l’arcivescovo sostava per benedire il popolo con l’ostensorio. Quest’ultima usanza è ancora viva in diversi centri della provincia.
In seguito la processione si è svolta nelle vie del Borgo (spesso si snodava dalla chiesa di San Francesco di Paola) e talvolta in altri quartieri della zona orientale e anche attorno alle “vasche” della concattedrale.
Fino a prima della pandemia la Domenica del Corpus Domini l’arcivescovo, con tutti i sacerdoti, presiedeva la solenne concelebrazione eucaristica nel Nuovo Tempio di Sant’Antonio, in via Duca degli Abruzzi. Al termine il Santissimo Sacramento, sotto il pallio, veniva portato per le vie principali del Borgo fino a piazza della Vittoria (per qualche anno anche in piazza Garibaldi) per il discorso dell’arcivescovo e la solenne benedizione eucaristica.
Foto G.Leva