Davanti ad oltre 4300 spettatori il Taranto batte per 2-1 un Potenza modesto, capace soltanto di uno sterile possesso palla. Successo costruito in contropiede ma comunque meritato.
PRIMO TEMPO
Il Taranto insiste con il 4-2-3-1 cambiando, causa di forza maggiore, gli interpreti. Assente ma in panchina Benassai, fiducia accordata al centro della difesa a Granata, mentre assente dell’ultim’ora capitan Marsili – titolarissimo sinora – sostituito in mediana da Bellocq. Sulla linea dei trequartisti ritrova a destra il posto da titolare Pacilli. Ancora assenti Guastamacchia, Diaby e Versienti.
E’ il Potenza a fare la partita. Il Taranto preferisce agire di ripartenza. Come spesso accaduto in questa stagione i rossoblù soffrono la superiorità a centrocampo degli avversari (disposti a cinque sulla mediana). La supremazia territoriale dei lucani è sterile, da registrare un paio di conclusioni lontano dallo specchio della porta di Salvemini.
Il Taranto non trova sbocchi offensivi ma riesce a passare in vantaggio al minuto 27 grazie ad uno svarione del difensore ospite Piana che rinvia in modo sbilenco sui piedi di Giovinco un bel cross teso in area di rigore proveniente dalla destra di Civilleri. L’attaccante rossoblù è abile a stoppare la palla e ad infilarla nella porta del Potenza. Un tiro in diagonale di destro dalla distanza di Salvemini, terminato di poco a lato, è l’unico segno di reazione del Potenza al gol subìto.
SECONDO TEMPO
La ripresa è sulla falsa riga della prima frazione di gioco con la differenza che il Potenza è ancora più motivato nel fare la partita visto che deve cercare il pareggio. Ma non punge assolutamente. Mister Laterza al minuto 55 opera un doppio cambio: fuori Pacilli e Santapria per Mastromonaco e De Maria.
Giocare di rimessa favorisce sicuramente il Taranto che ha evidenti difficoltà nell’impostare il gioco ma che quando riparte negli spazi, diventa letale come al minuto 60. Il capitano di giornata Ferrara (classe 1999 ma grande personalità) prende palla nella sua metà campo e si invola sulla fascia sinistra, triangola con Giovinco che gli restituisce palla nell’area di rigore del Potenza. Il terzino sinistro rossoblù tira di sinistro con potenza e buca la rete. Raddoppio per il Taranto.
Il Potenza prova ad accorciare le distanze con Zenuni ma Chiorra si fa trovare pronto alla parata. Il Taranto sfiora il tris un minuto ancora con una ripartenza repentina che vede protagonista Mastromonaco che si fa tutta la fascia destra e scodella un pallone a cento area che viene deviato da Saraniti che coglie in pieno la traversa, la palla arriva sui piedi di Labriola (da poco entrato al posto dell’applauditissimo Giovinco) che tira a botta sicura ma trova sulla sua strada la splendida resistenza del portiere ospite.
Al minuto 86 un’istantanea di quanto il gruppo Taranto sia unito e capace di importanti gesti simbolici. Entra in campo, dopo sei mesi, Falcone, al posto di Ferrara, il quale gli cede la fascia di capitano. Applausi per tutti, per chi esce e sopratutto per chi subentra. Non servirebbe raccontare altro, la cronaca dovrebbe terminare qui!
In realtà ci sarebbe da registrare un gol su rigore per il Potenza (lo realizza Salvemini), giunto al minuto 96, a tempo praticamente scaduto.
*credit foto Paolo Occhinegro