| --° Taranto

Si confermano Civilleri e Zullo, male Pacilli

Terza sconfitta stagionale per il Taranto che sotto di due reti per poco non riesce nell’impresa di trovare un pareggio che pareva impossibile. I punti in classifica restano venti ma non cambia il giudizio su di una squadra che sinora è andata oltre le proprie possibilità tenendo conto delle assenze per infortunio.

Queste le pagelle di Avellino-Taranto 2-1:

CHIORRA 6: incolpevole sui due gol, non compie interventi di grande rilevanza.

RICCARDI 5,5 : Kanoutè è un brutto cliente. Ammonito già al minuto 14 non gioca con tranquillità. Fallisce il gol del clamoroso pareggio al minuto 90 con un tiro a botta sicura parato in maniera prodigiosa dall’estremo difensore dell’Avellinio.

ZULLO 7: ottima partita la sua. Gioca di anticipo, bravo nelle chiusure e sulle palle alte. Si prende un’ammonizione per bloccare un giocatore lanciato verso la sua porta. Un fallo tattico che alla fine non è costato caro.

GRANATA 6,5: buona partita, dalle sue parti non si passa. Colpisce una traversa di testa al 12’ di gioco. Costretto ad abbandonare la sfida anzitempo per un problema fisico (dal ’46 BENASSAI 5,5 : si perde Maniero in occasione del raddoppio nel senso che viene anticipato e sovrastato in elevazione).

FERRARA 6: partita sufficiente. Scende poco sulla sinistra ma presidia bene in fase difensiva.

BELLOCQ 5,5: tocca pochi palloni, specie nel primo tempo è avulso dal gioco. Si nota solo nella fase di interdizione(dall’86 LABRIOLA

CIVILLERI 6,5: uno di quelli che non si da mai per vinto. Meglio nella ripresa che nel primo tempo nel quale il Taranto ha avuto grossi problemi di impostazione del gioco.

PACILLI 5: non combina nulla di buono (lento e impreciso), anzi commette il fallo che regala il calcio piazzato dal quale l’Avellino capitalizza il vantaggio(dal 69’FALCONE 6:l’arrembaggio finale lo vede tra i protagonisti dell’azione che stava portando al pareggio).

DE MARIA 5,5: nel complesso non demerita, qualche buono spunto ma niente però che possa essere ricordato(dal ’60 GHISLENI 5,5: non apporta niente di differente rispetto a compagno sostituito).

GIOVINCO 6: il giocatore offensivo più pericoloso del Taranto. Non conclude mai in porta ma mette in allarme la difesa avellinese e si procura diversi calci piazzati in posizione d’attacco.

SANTARPIA 5: non tocca molti palloni perché dalle sue parti l’assistenza dei compagni di squadra è ai minimi termini. Completamente fuori dal gioco ( dall’ 69’ MASTROMONACO 6: le sue scorribande sulla fascia destra creano disagio alla difesa dell’Avellino).

LATERZA 6: il Taranto stava per riuscire nell’impresa di pareggiare. Ha troppi uomini fuori per infortunio (Marsili, Diaby, Versienti, Italeng e buon ultimo Santarpia) per cui la squadra dalla cintola in su ha difficoltà a fare gioco. Con un pizzico di fortuna in più avrebbe potuto strappare un pareggio di fronte ad un Avellino che non ha per nulla impressionato.

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