La Guardia di Finanza di Brindisi ha sequestrato nello stabilimento di Grottaglie di Leonardo numerosi componenti in metallo destinati alla produzione delle sezioni nn. 44 e 46 delle fusoliere del Boeing 787. I componenti sono stati prodotti dalle societàProcessi Speciali e Manifacturing Process Specification‘ su commissione di Leonardo, che è parte lesa nel procedimento.

Il sequestro è stato disposto perché – secondo quanto si apprende dalle indagini – i componenti sono stati prodotti usando metalli (titanio ed alluminio) difformi per qualità e provenienza da quelli prescritti dal committente e, comunque, in violazione delle relative specifiche tecniche.

Le forniture non conformi sarebbero state prodotte dal 2016 fino al gennaio 2021. Gli ‘alert‘ sono partiti da personale interno alla Mps. È stata segnalata, oltre alla questione delle sezioni della fusoliera del Boeing 787, la non conformità di un numero complessivo di componenti in alluminio pari a 4.193 unità, tutti prodotti da Mps e consegnati a Leonardo, a partire dal 9 gennaio del 2019 e sino al 26 gennaio del 2021.

È stata segnalata in particolare, è riportato nel decreto di sequestro probatorio riportato da diverse agenzie di stampa, la non conformità “di quattro diverse tipologie di componentistica prodotta in alluminio”: lo ‘sliding housing‘ per un totale di 4099 pezzi, due tipologie di ‘machined part Ca‘ per complessivi 55 pezzi e, infine, 39 pezzi di ‘Splice‘.

Otto le persone indagate, a vario titolo, per associazione per delinquere finalizzata alla frode in commercio e attentato alla sicurezza dei trasporti aerei. Tra questi gli imprenditori Vincenzo Ingrosso e i figli Antonio, Alberto e Andrea, manager delle due società coinvolte. 

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