L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile ha convocato per il prossimo 27 gennaio il tavolo istituzionale per programmare le attività necessarie per rendere concretamente operativo lo spazioporto di Taranto Grottaglie.
L’ENAC, così, vuol confermare il proprio impegno e il ruolo di coordinatore di questa importante opportunità per il Paese che permetterà di sperimentare nuove modalità di trasporto spaziale e ad alta quota, incluso il volo suborbitale, l’accesso allo spazio e il rientro dall’orbita.
Prende così avvio la strategia nazionale della “New Space Economy” voluta dal Governo per promuovere lo sviluppo sostenibile del volo commerciale suborbitale nella considerazione che spazio e aerospazio sono due settori fondamentali e strategici per l’interesse del Paese. 
“Con la convocazione del tavolo istituzionale – evidenzia il Presidente dell’ENAC, Avvocato dello Stato Pierluigi Di Palma – l’ENAC rinnova l’impegno per far partire il progetto dello spazioporto a Grottaglie. Lo scalo così diventerà un importante polo tecnologico per lo sviluppo delle nuove modalità del trasporto aereo che comprendono dai droni ai microsatelliti, sino ai velivoli sub orbitali. Per trasformare il progetto in realtà concreta, bisogna chiamare a raccolta gli altri player istituzionali e privati, anche con partecipazioni di natura economica, per favorire insediamenti produttivi all’interno del sedime aeroportuale jonico. Si tratta di un territorio ricompreso in una Zona Economica Speciale (ZES) e pertanto, nella fase iniziale, le start up potranno essere richiamate anche dalle agevolazioni fiscali e dalle semplificazioni amministrative. La programmazione operativa per l’avvio di Grottaglie rappresenta un ulteriore passo concreto per attuare le strategie governative in materia di space economy”.
Compongono il tavolo istituzionale coordinato da ENAC, il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, lo Stato Maggiore Aeronautica, la Regione Puglia, l’Agenzia Spaziale Italiana, l’ENAV, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’ENEA e la società Aeroporti di Puglia.
Intanto noi poveri coglioncelli prendiamo i bus per arrivare chissà dove in tempi lunghi e stressanti .. la continuità territoriale prevista anche per Taranto di certo non prevede questo ,Trapani e Crotone hanno le stesse agevolazioni in condizioni diverse ,nonostante Trapani sua vicino Palermo .. per cui svegliamoci e non lasciamo ad Emilio l’ennesimo potere di fotterci l’aeroporto ,visto che siamo in deficit di tutti in questa città compresa l’autostrada Bologna/Massafra e non Bologna Taranto . Stazione stile ottocento senza arte né parte ,in pratica ci prendono per deficienti cronici ,ci hanno accorpato quel fardello del siderurgico e quindi dell’eterno inquinamento ,ci avete lasciato tipo isola “deserta “persino Pantelleria ha l’aeroporto e noi schiavi della regione Puglia dobbiamo percorrere chilometri e fastidì e scomodità soltanto per potere accedere al resto del mondo e dell’Italia stessa … bus o treno per Milano minimo minimo ci vogliono dieci ore ,uguale uguale alle offerte di Italo un treno per Milano /Roma ogni due ore ..e quel consigliere delle televendite ci ha proposto un nuovo bus per Roma in tempi di percorrenza “celeri” a li mortè..otto ore e mezza per arrivare alla capitale ,sta cap d menghia…poveri scemini …ma quando ci svegliamo ….