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Il ministro Mara Carfagna ha riunito mercoledì 19 gennaio tutti i commissari delle aree ZES, sia quelli già nominati formalmente, sia quelli per i quali la procedura è ancora in corso. L’incontro si è svolto in parte in presenza e in parte da remoto ed è stato finalizzato ad avviare un coordinamento nell’azione degli otto commissari, con il supporto delle strutture del ministro per il Sud e la Coesione territoriale, del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS) e dell’Agenzia per la Coesione territoriale.

“Ho voluto questo incontro per avviare un metodo di lavoro che giudico indispensabile per il successo del ‘programma ZES’, fondato sulla condivisione di esperienze, criticità, soluzioni“, ha spiegato il ministro Carfagna. “Nella mia visione – ha proseguito – le otto ZES meridionali non sono otto cittadelle chiuse nelle loro mura, ma otto parti di un unico processo condiviso che da qui al 2026 deve attrarre investimenti, imprese, lavoro, benessere, allo scopo di costruire un nuovo destino per il Mezzogiorno: una grande piattaforma logistica al centro degli scambi commerciali e delle relazioni nel Mediterraneo“.

I commissari hanno apprezzato l’attenzione rivolta dal ministro all’opportunità che le ZES rappresentano per lo sviluppo del Mezzogiorno, così come la convocazione dell’incontro come importante occasione di confronto da replicare in futuro.

I rappresentanti del governo, dal canto loro, hanno offerto garanzie di supporto all’azione dei commissari e indicato alcune linee operative già avviate.

In particolare, sono allo studio soluzioni finanziarie per favorire la progettazione delle opere e l’utilizzo immediato dei fondi previsti dal PNRR per gli investimenti inseriti nel Piano. Inoltre, hanno ricordato le semplificazioni e gli incentivi introdotti dalla riforma compresa nel decreto-legge ‘Governance e Semplificazioni’: sia le une che gli altri saranno oggetto di verifica nella loro applicazione pratica, così da poter eventualmente intervenire per potenziarne l’efficacia. Infine, è stata annunciata una campagna di promozione delle aree ZES all’estero, sia attraverso l’allestimento di materiale informativo, sia grazie a una agenda in costruzione di incontri internazionali.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza destina 630 milioni di euro per investimenti infrastrutturali volti ad assicurare un adeguato sviluppo dei collegamenti delle aree ZES con la rete nazionale dei trasporti, in particolare con le reti Trans Europee (TEN-T), al fine di rendere efficace l’attuazione delle ZES. A queste risorse, si aggiungono ulteriori 1,2 miliardi di euro che il PNRR riserva a interventi sui principali porti del Mezzogiorno.

Nell’ambito dei Piani strategici di sviluppo delle ZES coinvolte sono previste diverse progettualità infrastrutturali. Le principali necessità sulle quali si interverrà sono le seguenti: collegamento di “ultimo miglio”: realizzare efficaci collegamenti tra le aree portuali e industriali e la rete infrastrutturale ferroviaria e stradale facente parte delle reti di trasporto principali, così da consentire ai distretti produttivi di ridurre tempi e costi nella logistica;mdigitalizzazione e potenziamento della logistica, urbanizzazioni green e lavori di efficientamento energetico e ambientale nelle aree retroportuali e nelle aree industriali appartenenti alle ZES; potenziamento della resilienza e della sicurezza dell’infrastruttura connessa all’accesso ai porti.

La ripartizione delle risorse a disposizione delle singole ZES è avvenuta con il decreto interministeriale firmato dai ministri Enrico Giovannini e Mara Carfagna il 3 dicembre 2021 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 gennaio 2022.

Questi, lo ricordiamo, gli investimenti previsti per la ZES JONICA: per il Porto di Taranto infrastrutturazione primaria e accessibilità stradale e ferroviaria area “Eco Industrial Park” (50 mln €); Area industriale Taranto: impiantistica e centro servizi di trasporto nell’area retroportuale (8,1 mln €); Area industriale Potenza: infrastrutture e servizi della porzione di area Zes di Tito (20 mln €); Area industriale Matera: infrastrutture e servizi dell’intera area Zes di Jesce e La Martella (30 mln €).

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