| --° Taranto

Dopo Nishida, l’incubo per la ricezione della Gioiella Prisma Taranto assume le sembianze di un eterno (classe 1984) Kaziyski , schiacciatore bulgaro dell’Itas Trentino che con 6 ace e 12 attacchi vincenti (67% di efficienza) ha marchiato a fuoco il match valido per l’ottava giornata di ritorno.

I rossoblù tengono bene il campo nel primo set e per metà del secondo poi collassano sotto i colpi non solo di Kaziyski ma anche di altri due super attaccanti Lavia (16 punti e 0 muri subìti) e Michieletto (11 punti e 1 solo muro subìto).

Zona salvezza: Vibo batte Verona in casa 3-0 e si porta a 18 punti, poi Taranto 20 punti, Cisterna 20 punti, Padova 21 punti, Verona 21 punti

Queste le pagelle di Itas Trentino  -Taranto 3-0:

DOSANJH 5: 1 punto. Ok gioca solo palla alta, spesso le sue alzate sono parabole difficili da attaccare, di gioco veloce in banda o al centro nemmeno a parlarne ma con una ricezione ancora una volta bersagliata dal servizio avversario e quindi imprecisa diventa tutto maledettamente più difficile per lui.

SABBI 5,5: 10 punti (9 su 21 in attacco con percentuale di efficienza del 43%) di cui 1 muro. Errori al servizio 2, errori in attacco 3, muri subìti 2.  Primo set ad alti livelli (7 punti e 75% di efficienza in attacco), poi va in difficoltà con tutti i compagni di squadra.

ALLETTI 5,5: 4 punti (3 su 5 in attacco con percentuale del 60%) di cui 1  a muro. Errori al servizio 2.  Michieletto &C passano spesso sopra al suo muro. Sono irrefrenabili, sono tra i migliori in Italia e nel Mondo…

DI MARTINO 5,5: 3 punti (3 su 5 in attacco con percentuale del 60%). Di fronte giocatori di un livello talmente elevato che arriva a sporcare pochissimi palloni a muro (0 quelli vincenti).

RANDAZZO 6,5: 14 punti (14 su 21 in attacco con efficienza del 67%). Errori al servizio 1, errori in attacco 1, muri subìti 1. Ricezione positiva 38% (perfetta 19%) su 25 palloni ricevuti. Ace subìti 2. Non sfigura, anzi, viaggia con ottime percentuali in attacco nei primi due set ed è una delle poche certezze sottorete per Taranto. Purtroppo vacilla, come tutta la seconda linea, sotto i colpi dalla linea dei nove metri di Kaziyski e compagni.

JOAO RAFAEL 5-: 6 punti (4 su 14 in attacco con efficienza del 29%) di cui 2 diretti in battuta. Errori al servizio 1, errori in attacco 3, muri subìti 1. Ricezione positiva 9% su 11 palloni ricevuti. Ace subìti 2. I dati parlano da soli, quelli di cui siamo in possesso.

LAURENZANO 5,5: il suo scout ci dice 46% di ricezione positiva e 8% di perfetta su 13 palloni ricevuti, 3 ace subìti. Rientra ma non è ancora al meglio della forma fisica. Lo fa in una partita dall’alto indice di difficoltà in ricezione. In difesa si adopera in qualche salvataggio miracoloso dei suoi. Gioca di fronte a quella che potrebbe essere la sua squadra il prossimo anno.

GIRONI 5: 1 punto (33% in attacco), 33% di ricezione positiva e 17% di perfetta su 12 palloni ricevuti. Ace subìti 2. Entra nel terzo set al posto di Joao Rafael quando la squadra è ormai nella buca. Non è un cambio adeguato in situazioni come queste. Ci sarebbe voluto un giocatore con altre caratteristiche in panchina, che non c’è.

STEFANI S.V. POCHINI S.V. DI PINTO N.G.

TRENTO 7,5: mette in campo grande “cattiveria” agonistica in quanto reduce da due sconfitte consecutive. Non può giocare al centro perché mancano i due centrali titolari. Poco male perché con il trio di schiacciatori Kaziyski-Lavia-Michieletto, ben orchestrati dal palleggiatore Sbertoli, fornisce una dimostrazione di forza da grande squadra sfruttando al meglio il servizio per avvantaggiarsi di lunghe fasi break.

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