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La Puglia nel 2021 ha raccolto18.904 tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Lo evidenzia la 14a edizione del Rapporto Annuale del Centro di Coordinamento RAEE, l’istituzione che sintetizza i risultati ufficiali conseguiti da tutti i Sistemi Collettivi che si occupano del ritiro presso i centri di raccolta e i luoghi di raggruppamento organizzati dalla distribuzione per la gestione dei rifiuti tecnologici in Italia.

Rispetto al 2020, il risultato è in crescita del 9,4%, l’incremento è superiore a quello nazionale (+5,3%) oltre che tra i migliori a livello nazionale, ma non impatta sulla graduatoria nazionale per volumi gestiti, di conseguenza la Regione si conferma in nona posizione e terza tra le regioni meridionali.

A livello di composizione della raccolta complessiva regionale, i maggiori quantitativi di RAEE, pari a 6.016 tonnellate, provengono dai rifiuti da freddo e clima (R1), il dato è in crescita del 5,4% rispetto al 2020, in linea con la tendenza nazionale. Secondo posto per TV e apparecchi con schermi (R3) con 5.817 tonnellate, 1.129 in più rispetto al risultato 2020, pari a un incremento del 24,1%, superiore alla crescita media registrata dal raggruppamento a livello nazionale (+22,2%) che indica che nella Regione si è usufruito maggiormente del Bonus TV erogato da agosto.

Terza posizione per i rifiuti di grandi bianchi (R2) che con il +3,9% salgono a 3.688 tonnellate. Segue, sempre in crescita (+1,1%), la raccolta di piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4) per un totale di 3.285 tonnellate, in controtendenza con l’andamento negativo a livello nazionale. Ultimo posto per le sorgenti luminose (R5) la cui raccolta raggiunge le 98 tonnellate con un tasso di crescita positivo del 20,7%, il più elevato tra le regioni del Sud Italia.

La raccolta pro capite sale a 4,78 kg per abitante, in crescita del 12,1%, incremento non ancora sufficiente per allinearla alla media nazionale (6,46 kg/ab) e a quella dell’area Sud (5,14 kg/ab). Questo risultato consente comunque alla Regione di salire al diciottesimo posto nella classifica nazionale.

Raccolta per province

Poco più di un terzo dei volumi complessivi della raccolta regionale, precisamente 6.289 tonnellate, vengono raccolti dalla provincia di Lecce. A determinarlo, le riduzioni dei volumi di R2 (-5,1% per 1.188 ton totali) e di R1 (-2% per 2.111 ton totali), i due risultati negativi, oltre alla riduzione di R2 per la provincia di Barletta-Andria-Trani, registrati da questi raggruppamenti in tutta la Regione e dall’andamento opposto a quello nazionale.

Registra invece una crescita del 14,4% – il terzo miglior risultato a livello regionale – la raccolta della provincia di Bari per un totale di 5.578 tonnellate, favorita da un incremento trasversale a tutti i raggruppamenti, con punte del +40,9% per R3, corrispondente a 448 tonnellate aggiuntive per un totale di 1.543, e dell’8,1% per R2 che raccoglie 1.432 tonnellate.

Segue, a distanza, la provincia di Brindisi che si attesta a 2.226 tonnellate, in crescita dell’8,8%, beneficiando in questo caso soprattutto degli incrementi in R3 (+46,3%) e in R5 (+117,8%). Raggiungono e superano le 1.700 tonnellate, grazie ai maggiori incrementi registrati in tutti i raggruppamenti, le province di Foggia e di Taranto.

Con il +36,7% sale a 1.708 tonnellate la raccolta della provincia di Taranto, con incrementi a doppia cifra in tutti i raggruppamenti: +43,3% in R1, +95,8% in R2, +31,6% in R3 (che con 675 tonnellate arriva a rappresentare il 40% della raccolta complessiva), +18,4 in R4 e +51,7% in R5. In calo invece dell’1,4% la provincia di Barletta-Andria-Trani la cui raccolta scende a 1.157 tonnellate, penalizzata dalla drastica riduzione di R2 (-27,1%) e dall’incremento più contenuto di tutta l’area Sud di R3 (+1,9%).

 Composizione raccolta per raggruppamenti per provincia (%)

 

In termini di raccolta pro capite, con 8,04 kg/ab (+1,4%) la provincia di Lecce costituisce un’eccezione sul territorio regionale, data dal fatto di essere l’unica a superare la media pro capite nazionale (6,46 kg/ab). La provincia di Brindisi segna il +12,9%, l’incremento non è però sufficiente ad allineare il dato pro capite di 6,29 kg/ab alla media nazionale, mentre le consente di superare quella dell’area (5,14 kg/ab).

Tutte le restanti province, pur migliorando anche in maniera significativa rispetto al 2020, sono sempre lontane anche dal valore medio dell’area, collocandosi nelle ultime posizioni del ranking nazionale: 4,53 kg/ab (+15,9%) per la provincia di Bari, 3,03 kg/ab (+41,3%) per quella di Taranto, 3,01 kg/ab (+0,5%) per Barletta-Andria-Trani e 2,88 kg/ab (+29,4%) per Foggia.

 “Come ogni anno emerge la situazione bipolare che la Puglia manifesta nella raccolta dei RAEE” commenta Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE. “Nonostante la crescita percentuale dei volumi raccolti sia considerevole, il risultato della raccolta pro capite fa della Regione la peggiore nella gestione dei RAEE a livello nazionale.

L’esito delle province è estremamente differente tra loro, con Lecce che come al solito si pone come faro a livello regionale, purtroppo la stessa affermazione non si può fare per la raccolta dei vari raggruppamenti che vede nuovamente e in costanza di risultato una sotto-raccolta per i raggruppamenti degli elettrodomestici grandi bianchi e dei piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo. Dove finiscono questi quantitativi mancanti? Per raggiungere gli obiettivi europei mancano quasi 25.000 tonnellate che rispetto alle 19.000 raccolte indicano che deve essere compiuto uno sforzo assai impegnativo”.

 

*- dati Piattaforma raeeitalia.it

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