Incontro a Roma tra i sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa e il sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè. In via preliminare l’on. Mulè ha informato che, prima della pausa estiva, saranno pubblicati i concorsi da tempo annunciati per 294 unità, oltre i 315 per l’Arsenale di Taranto, e che sono state autorizzate per il 2022 assunzioni per 2.235 unità.
In riferimento ai temi economici, scrivono le sigle in una nota congiunta, Mulè “ha confermato l’impegno del vertice politico per la riassegnazione dei 21 milioni ai lavoratori civili della Difesa”.
Come Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa “abbiamo, con determinazione, evidenziato: 1. Stabilimenti e luoghi di lavoro sono sempre più al collasso per mancanza di personale, e il piano triennale dei fabbisogni di personale del Ministero della Difesa non dà le risposte che l’emergenza richiede, elementi diversi dalla realtà; 2. è necessario programmare da subito un piano straordinario di 8.000 assunzioni, superando le lentezze e le contraddizioni delle articolazioni interne della Difesa, visto che sono disponibili sia le risorse che le norme; 3. è necessario riassegnare ai dipendenti i 21 milioni da destinare, non ad una nuova indennità, ma al Fondo Risorse Decentrate, finalizzato a garantire la continuità delle attività di supporto alla Forza Armata e alla produttività del personale;

L'on. Giorgio Mulè
L’on. Giorgio Mulè

4. è necessario calcolare e attribuire ai lavoratori gli ulteriori risparmi della 244/12; 5. in materia di organici e relazioni sindacali abbiamo evidenziato che continuano – inaccettabili – modifiche unilaterali alle tabelle organiche da parte degli SSMM in violazione sia delle norme contrattuali che della stessa legge 244/12, modifiche che saranno, in ogni caso, respinte dal sindacato confederale; 6. in tema di distribuzione fra gli enti del personale neo assunto è stata rappresentata la necessità di un preventivo confronto per evitare le storture più recenti; 7. Agenzia Industria Difesa: le rassicurazioni pervenute dall’UdG, secondo cui non cambierà nulla nell’attuale organizzazione dell’Aid, se non la modalità di gestione dei flussi finanziari, non sciolgono completamente le perplessità e giustificano la richiesta di istituire un tavolo tecnico unitamente ad Aid e Udg; 8. Smart Working: entro il mese di giugno sarà pubblicato il Regolamento sullo SW nella Difesa, da noi richiesto con forza, anche in considerazione che era già stato discusso nei mesi precedenti, e che consentirà una completa e capillare diffusione di questo istituto; 9. è necessario costituire e quantificare le risorse destinate al Fondo Risorse Decentrate per il 2022, anche per consentire sia il pagamento delle prestazioni già rese (turni, rischio, reperibilità, ecc.) che le nuove progressioni; 10 è necessario aprire subito il confronto sul nuovo ordinamento professionale, così come previsto dal nuovo CCNL, anche per consentire ai lavoratori che prossimamente saranno collocati a riposo di beneficiare dei risultati importanti ed innovativi ottenuti dal sindacato confederale”.
Infine Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa hanno richiesto una tempistica certa per tutte le problematiche nonchè l’istituzione di un confronto più continuo che l’on.Mulè si è fatto carico di rendere concreto.

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