Presso la sede di Unindustria Roma si è tenuto nei giorni scorsi l’incontro tra le segreterie Nazionali di Fim Fiom Uilm, che insieme alle Rsu e alle strutture territoriali hanno incontrato la Direzione aziendale della Divisione Aerostrutture con la partecipazione della direzione HR di Corporate per l’informativa annuale sul 2021 e sulle prospettive future.
Sul versante del cliente Boeing le stime per Leonardo “ci riportano un quadro di stabili volumi per il B767 mentre, dopo la pesante contrazione subita, il programma B787 riprende a salire lentamente con una previsione di 54 fusoliere per il 2023, numeri doppi rispetto a quelli del 2022, ma molto lontani dai numeri necessari ad assicurare la piena occupazione per il sito di Grottaglie” affermano dalla Uilm nazionale e Uilm Taranto.
“La paura e le varie restrizioni susseguitesi da parte dei governi ha causato una drastica contrazione della domanda dovuta al calo dei voli, soprattutto per le tratte di lungo raggio, con previsioni di ripresa dei livelli pre-crisi solo nel 2024/25. Nonostante, il significativo calo di fatturato da parte della Divisione Aerostrutture, Leonardo rimane collocata ancora tra i maggiori player mondiali per quanto riguarda l’aeronautica civile, e in virtù dell’accordo sottoscritto lo scorso 17 gennaio 2022, le azioni messe in campo hanno creato le condizioni per proseguire nel processo di innovazione della Divisione Aerostrutture di Leonardo, con la possibilità di acquisire da Boeing e Airbus pacchetti di lavori aggiuntivi, attesi entro l’anno” proseguono dalla Uilm.
“Le azioni di mitigazione del vuoto lavoro che sono state concordate per l’anno in corso, a partire dalle uscite anticipate e dai prestiti e/o trasferimenti verso altre Divisioni o verso altri siti di Aerostrutture, ha consentito di fronteggiare egregiamente la contrazione e unitamente alle azioni di formazione e all’importante progetto di upskilling si riuscirà a soddisfare in parte il bisogno di nuove professionalità – si legge ancora nella nota della Uilm -. Le lavorazioni aggiuntive che arriveranno con gli altri programmi da Boeing e/o da SkyDweller piuttosto che da Vertical per il VX4, insieme all’Euro Male, non occuperanno numeri importanti prima del secondo semestre 2024 ma rappresentano la concretizzazione importante, da sempre richiesta dalla UILM, per garantire diversificazione di attività a tutti i siti della Divisione ed in particolare a quello di Grottaglie“.
La previsione per i carichi di lavoro attesi per il prossimo anno ci evidenzia volumi per circa 3 milioni e 300.000 ore, e con uno spaccato per sito che mostra copertura totale per Pomigliano e Nola, scarico marginale per Foggia, e ancora importante ma non drammatico per Grottaglie.
“Questo quadro generale rafforza ancora di più la bontà dell’accordo stipulato il 17 gennaio scorso e conferma l’importanza e la validità delle rivendicazioni che la UILM ha sostenuto. Come previsto dall’accordo, ci ritroveremo in autunno per rifare il punto sul 2023, ci arriveremo con la convinzione che grazie a questo accordo è stato possibile voltare pagina ed evitare per l’anno prossimo l’utilizzo di ammortizzatori sociali” concludono dalla Uilm Nazionale.
“A fronte di una condizione di stabili salite produttive per l’anno in corso, gli organici vedono un numero complessivo di lavoratrici e di lavoratori all’interno della Divisione, pari a oltre 6300 unità, con assunzioni in corso d’anno che supereranno le 300 unità al fine di salvaguardare le professionalità in uscita, dovute soprattutto al raggiungimento dei requisiti pensionistici. Riteniamo importanti i numeri rappresentati, anche se è necessario monitorare a livello di sito, l’incremento del numero dei lavoratori, per quei siti che negli ultimi anni, non hanno visto un adeguato rinnovamento degli organici, al fine di garantire competenze e professionalità. Come FIOM-CGIL, riteniamo che il quadro industriale e i carichi di lavoro siano attualmente positivi, consci del fatto che nei prossimi 48 mesi, rispetto alla definizione dei programmi europei, attraverso alleanze e consorzi, si giocherà il futuro della divisione e di parte del settore dell’ aerospazio, nei sistemi di difesa. Crediamo che la vera sfida che il Paese e la Leonardo dovranno metter in campo sia esattamente questa, con investimenti, capacità progettuali e autorevolezza politica che consentano una vera prospettiva per un settore industriale strategico per il Paese” si legge in una nota della Fiom-Cgil nazionale.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/07/14/leonardo-grottaglie-nuova-proroga-alla-cigo2/)