La giunta regionale pugliese ha varato il nuovo modello di riorganizzazione temporanea del servizio 118 di emergenza urgenza, per far fronte alla cronica carenza di oltre 200 medici in organico (per una spesa di copertura finanziaria pari ad 1 milione di euro).
Il provvedimento, che avrà validità del 1 agosto al 30 ottobre, riguarda in particolar modo le difficoltà d’organico dell’Asl di Taranto, con soli 23 medici a fronte dei 60 previsti nell’organico regionale, motivo per il quale sarà costretta per le tre aree di riferimento a ridurre di un terzo le ambulanze mike (le automediche che passeranno da 9 a 3), ma nella dotazione complessiva guadagnerà 4 mezzi, passando da 18 a 22, con l’inserimento di 12 ambulanze con infermiere a bordo e la conferma dei 3 punti di primo intervento a Taranto, Massafra e Grottaglie.
Infine, è stato siglato l’accordo integrativo ponte, con i sindacati di categoria, in riferimento ad un aumento economico pari a 20 euro, da riconoscere al personale sanitario per le ore di straordinario a bordo dei mezzi d’emergenza urgenza.
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