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Coach Di Pinto, “Ho un bel gruppo, sano e motivato”

Affrontate le prime due settimane di lavoro nel migliore dei modi, il coach della Gioiella Prisma Taranto, Vincenzo Di Pinto racconta come sta andando la preparazione atletica al prossimo campionato di Superlega maschile di volley (comincia il 3 ottobre prossimo, ndc) .

“Abbiamo cominciato presto, stiamo lavorando bene e sta andando tutto secondo la nostra programmazione – afferma -È un bel gruppo sano e motivato. Sono state due settimane di preparazione base utili per studiare a fondo quella che sarà poi sia la preparazione individuale, che l’insieme fisico tecnico e strategico di gruppo”.

State facendo delle visite e incontri con la città, prima il raduno ai Giardini Virgilio e poi la visita al Museo MarTa; state costruendo dei momenti di insieme per far sentire ai giocatori un senso speciale di appartenenza alla città di Taranto?

“Sì, le visite sono state programmate apposta per questo: in modo particolare quest’anno, ci sono delle esigenze di società come marketing per gli sponsor, ma soprattutto mi piace l’idea dei ragazzi che assaporano la storia della città di Taranto e della Puglia, anche grazie all’intervento del Sindaco Rinaldo Melucci che come al solito è stato straordinario insieme all’Assessore allo Sport Azzaro con la direttrice Eva Degl’Innocenti, che hanno presenziato e diretto la visita al Museo Archeologico Nazionale MarTa dove è custodita la tomba dell’atleta della Magna Grecia di 2500 anni fa. Il Sindaco Melucci è sempre stato vicino alla società del Presidente Bongiovanni, e non ha mancato in questa occasione di trasmettere ai nostri atleti questo senso di territorialità che i ragazzi hanno apprezzato, visitando con interesse il museo. Di questo lo voglio ringraziare di cuore, perché l’intervento del Primo Cittadino di Taranto all’evento è stato di grande impatto, di buon auspicio e ne sentiremo la grande vicinanza durante la stagione”.

Che tipo di squadra si sta cominciando a delineare?

“È un gruppo sano, mix di giovani ed esperti, ed è molto importante dare personalità ed un certo tipo di mentalità alla squadra: ogni giovane deve avere un’auto consapevolezza di come si sta in campo. È importante impostare sin da subito una certa mentalità che si ripercuota poi in ogni ruolo, un lavoro che stiamo avviando, e vedo grandi feedback nei ragazzi che mi sembrano molto motivati a focalizzarsi su questi aspetti mentali oltre che sportivi, ottime risposte per ora che non possono essere che positive”.

 

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