Il prossimo 18 settembre il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, candidato per la coalizione progressista “Ali e Radici per la Terra Ionica 2050” formata da centrosinistra, Movimento 5Stelle e altre liste civiche per la carica di presidente della Provincia, potrà contare sull’appoggio, pressoché scontato, della lista civica ‘Con‘ (come già avvenuto lo scorso giugno alle elezioni comunali dove è stato rieletto per il secondo mandato al primo turno) forza politica che fa riferimento al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.
A renderlo noto la stessa forza politica attraverso una nota ufficiale, dopo l’incontro odierno della comunità politica tarantina di Con a cui hanno preso parte l’assessore regionale al Turismo Gianfranco Lopane, il coordinatore cittadino Francesco Andrea Falcone, il presidente del consiglio comunale di Taranto Piero Bitetti, la consigliera Stefania Fornaro, il consigliere di Kyma Servizi Fedele Moretti e numerose altre personalità, in cui si è discusso di vari temi, tra cui appunto le imminenti elezioni alla carica di presidente della Provincia di Taranto e delle elezioni politiche.
Nella nota si legge che “il movimento, ispirato alla iniziativa politica di Michele Emiliano ha ratificato alla unanimità l’incondizionato appoggio alla candidatura di Rinaldo Melucci alla carica di presidente della Provincia di Taranto garantendo pieno sostegno alla sua iniziativa da parte di tutti i gruppi politici consiliari di terra jonica”. 
Rinaldo Melucci sfiderà il sindaco di Montemesola, Ignazio Punzi, candidato di una coalizione denominata “Alleanza Civica” che vedrà alleate forze di centrodestra, in quella che appare già in partenza una partita senza storia.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/08/29/provincia-punzi-sfidera-melucci/)
Una corsa a due dopo che nelle scorse settimane si era registrato il passo indietro del sindaco di Grottaglie Ciro D’Alò, con polemica politica di un certo peso annessa (contro l’atteggiamento politico del Partito Democratico e dopo il documento del 25 agosto dei consiglieri di maggioranza del comune capoluogo con il quale avrebbero chiesto ufficialmente al sindaco di Taranto Rinaldo Melucci di candidarsi), e poi il ritiro della candidatura a presidente della Provincia di Taranto del sindaco di Maruggio, nonché attuale vicepresidente dell’ente, Alfredo Longo. In precedenza si erano defilati il sindaco di Statte Andrioli rappresentante del gruppo “Terra Ionica”, sia Fabrizio Quarto, sindaco di Massafra.
Ciò detto, come abbiamo più volte ribadito, la vittoria finale di Melucci al momento non appare in discussione. Tutto questo perché, è bene ricordarlo, le elezioni per il presidente della Provincia (e per il rinnovo del Consiglio che si sono svolte lo scorso gennaio), sono consultazioni di secondo livello. A votare infatti sono solo i componenti dei consigli comunali che compongo il territorio provinciale (sindaci e consiglieri): voteranno dunque tutti i rappresentanti dei comuni della provincia ionica, tranne Pulsano che è commissariato. Inoltre vige il principio del voto ponderato, ovvero hanno un peso specifico maggiore le preferenze espresse dai rappresentanti dei comuni più popolosi (quindi Taranto, Martina Franca, Manduria, Grottaglie). In particolare, nella fase di calcolo finale dei voti, la scheda viola (quella assegnata al Comune di Taranto) pesa mettamente di più rispetto alle altre. Ogni voto proveniente dal capoluogo ionico vale 1.050 punti.
Vittoria che si scontrerà, come avevamo anche in questo caso anticipato, con lo scoglio dovuto al fatto che al momento dell’elezioni Melucci non avrà la maggioranza in consiglio provinciale. Le cui elezioni si sono svolte lo scorso 12 gennaio, con i comuni di Taranto e Leporano che non parteciparono alle consultazioni perché all’epoca entrambi commissariati.
In quella tornata elettorale per il gruppo “Terra Ionica” (che ottenne 48.290 voti ponderati pari al 50,8%) furono eletti Aurelio Marangella, consigliere di Grottaglie; Vito Parisi, sindaco di Ginosa; Franco Andrioli, sindaco di Statte; Gregorio Pecoraro, sindaco di Manduria; Paolo Lepore, consigliere di Massafra; Anna Filippetti, consigliera di Laterza. I consiglieri del gruppo “Progetto Comune” (che totalizzò 46.767 voti ponderati pari al 49,2%) eletti, invece, furono Marco Natale, consigliere di Palagianello; Alfredo Longo, sindaco di Maruggio; Vito Punzi, consigliere di Montemesola; Roberto Puglia, consigliere di Manduria; Maria Giovanna Galatone, consigliera di Palagianello; Angelo De Lauro, consigliere di Lizzano.
Dunque, sei per coalizione. Ma dopo le dimissioni del consigliere provinciale e capogruppo Aurelio Marangella, anticipate dal sindaco di Grottaglie Cirò D’Alò, si ritrova in minoranza. E considerato che per il rinnovo del consiglio provinciale si vota ogni due anni, quindi nel gennaio 2024, il problema sembrerebbe di non semplice soluzione ma le vie della politica sono infinite: tanto è vero che da giorni circola la voce che l’attuale vicepresidente Longo possa sostenere con il suo voto il futuro presidente Melucci. Staremo a vedere.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/08/30/provincia-marangella-lascia/)
certo che da CON, come dire Emiliano, ti puoi aspettare di tutto, ma no che lasciano correre sugli equilibri di potere,
parole sante! Signora Angela.