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Due consiglieri di minoranza del consiglio comunale di Taranto hanno dato il loro voto al sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, durante le votazioni per l’elezione del nuovo presidente della provincia di Taranto, svoltesi nella giornata di ieri.

Come abbiamo riportato ieri Rinaldo Melucci ha ottenuto l’83,32% dei voti ponderati battendo il sindaco di Montemesola, Ignazio Punzi che ha totalizzato il 16,68% delle preferenze. Su un totale di 457 aventi diritto al voto, hanno votato in 345 tra consiglieri e sindaci dei 27 comuni della provincia ionica (i comuni di Roccaforzata e Pulsano sono stati esclusi dalla tornata elettorale in quanto entrambi commissariati), 8 schede sono risultate bianche e 4 nulle. Domani mattina alle 9.30 avrà luogo nel salone della Presidenza del Palazzo di Governo la proclamazione ufficiale alla presenza dei consiglieri provinciali, del segretario generale e dei dirigenti dell’Ente, oltre che agli organi di stampa.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/09/18/melucci-eletto-presidente-della-provincia/)

Melucci ha ottenuto una vittoria larga, ampiamente prevista, alla guida della coalizione progressistaAli e Radici per la Terra Ionica 2050” formata da centrosinistra, Movimento 5Stelle e altre liste civiche, in primis lista civica ‘Con‘, forza politica che fa riferimento al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Ma osservando il numero di schede viola (il colore assegnato al capoluogo) a favore del primo cittadino ionico, è subito balzato agli occhi dei presenti che ve ne fossero due in più delle 20 che hanno utilizzato tutti i consiglieri che attualmente sostengono Melucci in consiglio comunale.

(leggi l’editoriale del direttore sulle elezioni https://www.corriereditaranto.it/2022/09/18/provincia-ente-da-rivitalizzare/)

I rumors nei corridoi di Palazzo del Governo, già ieri sera si sbilanciavano su due nomi ben precisi. Che nel passato, recente e non, hanno fatto parte di una maggioranza di centrosinistra. Ovviamente si parla di voci, di ipotesi, in quanto i due consiglieri in questione non si sono al momento palesati né hanno alcun obbligo a farlo, ovviamente. Ma i più ‘quotati‘ sembrerebbero essere Francesco Cosa (eletto a giugno nella lista Patto Popolare con 579 voti a sostengo del candidato di centrodestra Walter Musillo, dopo la mancata elezione nella tornata del 2017) che è stato uno dei maggiori protagonisti delle due giunte Stefàno a cavallo tra il 2007 e il 2012 (ricoprendo anche l’incarico di assessore) e attualmente nel gruppo misto con lo stesso Musillo e Mimmo Festinante, e Salvatore Brisci (eletto anch’egli a giugno nella lista Patto per Taranto con 688 voti in appoggio a Musillo) che nel 2005 venne eletto per la prima volta con il sindaco di centrodestra Rossana Di Bello, mentre nel 2012 ottenne l’elezione nella lista ‘Casini U.D.C.‘ che appoggiava il Ippazio Stefàno ed infine nel 2017 fu eletto in una lista civica che appoggiava Melucci.

Come detto, siamo solo nel campo delle ipotesi, nulla di più. Pertanto siamo aperti alle smentite dei due consiglieri. Resta però il dato, tutto politico, di un voto che potrebbe anche avere come significato quella di un’apertura nei confronti del Sindaco Melucci che in futuro potrebbe vedere allargarsi la maggioranza che lo sostiene. Esattamente l’opposto di quanto accadde nel 2018, quando il primo cittadino del capoluogo ionico venne sconfitto dal rivale di centrodestra Giovanni Gugliotti a causa del ‘tradimento‘ di alcuni consiglieri della sua maggioranza.

Inoltre, sempre guardando le schede elettorali, è risultato che altri quattro consiglieri di opposizione non hanno votato il candidato del centrodestra Ignazio Punzi. Che hanno preferito votare scheda bianca. Anche in questo caso un segnale che potrebbe essere letto in più direzioni. Infine, altri due consiglieri di minoranza hanno annullato la propria scheda mentre altri due hanno scelto di non votare.

Infine, ricapitolando, Melucci ha ottenuto 62.004 voti ponderati mentre il suo avversario Punzi ha totalizzato 12.217 voti ponderati. Adesso vedremo quanto accadrà in consiglio provinciale dove, come più volte abbiamo scritto, attualmente Melucci non può contare sulla maggioranza dell’assise. Staremo a vedere.

(clicca qui per rileggere gli articoli sulle elezioni provinciali e le varie analisi politiche https://www.corriereditaranto.it/?s=provincia&submit=Go)

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