In uno stadio Iacovone vuoto, ancor di più rispetto a domenica scorsa, il Taranto perde in casa per 2-1 contro il Monopoli nel primo turno preliminare della Coppa Italia di serie C, una manifestazione che il 99% delle squadre considera alla stregua di un’amichevole di metà settimana.
Rispetto al match vinto con il Foggia, mister Capuano cambia 7/11 dando spazio a chi ha giocato meno in questo avvio di campionato e provando subito il neo acquisto Chapi Romano che gioca soltanto un primo tempo abbastanza anonimo (5) e poi viene sostituito.
Sul piano tecnico e del palleggio non c’è storia, il Monopoli è nettamente superiore. I baresi passano in vantaggio al 27’ con Manzari e sfiorano il raddoppio in almeno un altro paio di occasioni.
Il Taranto ha evidenti difficoltà di impostazione, spesso non sa cosa fare della palla, manca la giocata imprevedibile che solo uno come Guida può garantire (infatti viene inserito all’inizio del secondo tempo).
Della squadra fisica e veloce promessa a inizio stagione grazie alla presenza dei giovani affamati di gloria si vede poco. Da salvare il grande agonismo dell’infervorato Mastromonaco (voto 6,5) autore degli unici tiri importa realmente pericolosi per il Taranto e del “rompiscatole” trottolino di centrocampo Mazza (6) .
Nel secondo tempo ci sono occasioni da una parte e dall’altre e c’è anche la curiosità di vedere all’opera Rajcevic ancora a corto di condizione (voto 5) . Un paio di parate di Russo (voto 6+) evitano il raddoppio del Monopoli che arriva con corti al minuto 88. Sembra la fine ma Guida al 90’ si procura e trasforma un calcio di rigore e mette un po’ di pepe ai quattro minuti di recupero che però, a parte un po’ di apprensione per la squadra allenata dall’ex tecnico rossoblù, Laterza, non portano altro.
Intanto il giudice sportivo di Lega Pro ha inflitto altri 1000 euro di multa al Taranto “per fatti per fatti contrari alle norme in materia di ordine e di sicurezza e per fatti antiregolamentari e violenti commessi da un suo sostenitore, integranti pericolo per l’incolumità pubblica, consistiti nell’avere, alle ore 17:10 circa, durante il riscaldamento delle squadre e della terna arbitrale, scavalcato la vetrata perimetrale che divide il recinto di gioco dalla gradinata e nell’essere entrato nel recinto di gioco, venendo fermato ed allontanato dopo pochi minuti da due steward”.