I rappresentanti di Confartigianato, Confagricoltura, CIA, Confapi, Confesercenti, Casaimpresa, Claai, Copagri, Upalap ed Unsic hanno incontrato martedì scorso il Prefetto di Taranto  Demetrio Martino per rappresentare lo stato di emergenza che sta dilaniando il territorio tarantino, già provato da numerose difficoltà socio-economiche e dove la media e piccola impresa ha un peso rilevante in termini economico-occupazionali, sollecitando interventi immediati a livello nazionale e regionale sul caro bollette che sta colpendo famiglie e imprese.

Sei i punti principali che i rappresentanti delle Associazioni di categoria hanno reso presenti attraverso uno specifico documento esplicativo:

1- Interventi dello Stato sotto forma di contributo a fondo perduto o di credito di imposta per abbattere del 50% i costi delle bollette, a partire dai consumi del mese di giugno;

2 – Blocco di qualsiasi interruzione delle forniture di energia (luce, gas, ecc.) alle aziende per possibili ritardi di pagamento delle bollette;

3 – Blocco delle modifiche unilaterali alle condizioni dei contratti in essere anche per i prossimi mesi;

4 – Istituzione di un sistema di rateizzazione a medio-lungo termine delle bollette soggette ad aumento con l’obiettivo, da una parte, di consentire alle aziende il relativo adempimento e, dall’altra, al governo di poter nel frattempo mettere in atto forme di contribuzione o di defiscalizzazione a favore delle imprese, oltre alla deroga ai regolamenti bancari per segnalare il default delle aziende;

5 – Similmente a quanto deciso durante l’emergenza Covid interventi che prevedano la moratoria dei mutui e la sospensione dei versamenti tributari;

6 – Per quanto riguarda specificatamente il settore agricolo vi è la necessità di garantire il credito di imposta del 20% sull’acquisto di carburanti per l’intero anno 2022. Un ulteriore sostegno al settore potrebbe venire dalla possibilità di cedere l’energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici installati.

Il Prefetto di Taranto si è reso immediatamente disponibile a farsi portavoce a livello nazionale, regionale e locale, dei reali bisogni delle imprese tarantine e per ulteriori incontri per l’istituzione di un eventuale tavolo tecnico che deve vedere contemporaneamente coinvolti l’Ente Provincia di Taranto, i Sindaci dei comuni della provincia, la Camera di Commercio, l’Autorità Portuale e l’ENI.

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