Ci sono volute oltre due ore e mezza di gioco a Padova per avere la meglio sulla Gioiella Prisma Taranto. Una partita decisa al tie-break del quinto set (25-21, 25-19, 19-25, 21-25, 14-16), al termine di una serata dai due volti con Taranto in vantaggio 2-0 che si è fatta rimontare dai veneti che con pazienza e stringendo i denti escono dal Palamazzola con una preziosa e sofferta vittoria in un importante scontro diretto per la salvezza.
Padova, dopo i primi due parziali, sembrava fuori partita ed, invece, ha aggiustato gli equilibri del gioco chiamando dalla panchina lo schiacciatore bulgaro Asparuhov per il collega di ruolo belga Desmet, il quale aveva faticato tantissimo in ricezione. Cambio azzeccato che ha consentito la crescita degli attaccanti Petkovic e Takahashi, i quali dal terzo set hanno cominciato a macinare punti e a randellare dalla linea di fondo.
Nel primo set le due squadre giocano a rincorrersi, parte bene Padova (1-4) sfruttando tre errori consecutivi di Taranto che perde Alletti per infortunio (sostituito da Gargiulo). Si gioca sull’equilibrio sino al 17-17 poi un ace di Antonov scopre le crepe della ricezione patavini con Desmet, anello debole, che viene puntato fino a capitolare (ace su di lui di Falaschi) ed a lasciare il posto ad Asparuhov sul 22-18.
Nel secondo set Taranto continua il lavoro del primo parziale randellando dalla linea di fondo con gli specialisti Loeppky e Stefani che mandano fuori fase ancora Desmet, sostituito sul 12-8 nuovamente Asparuhov. Cambio che non sortisce grossi effetti, sebbene Padova provi a riavvicinarsi (13-11) ma viene ricacciata indietro (19-15 ace di Loeppky) . La Gioiella Prisma si porta anche a +6 (23-17), e chiude il secondo set sul 25-21 con un attacco vincente dell’ex di turno Loeppky.
Nel terzo set Padova prova a sprintare in avanti (4-7) ma viene ripresa e superato (7-8) I veneti però sono meno fallosi in battuta ed in attacco, trovando continuità rispetto ai precedenti parziali e si riportano a +3(15-18) e vanno anche a +4 (18-22).
Quarto set, come prevedibile, carico di tensione, con Taranto che prova a riannodare il filo della partita all’andamento dei primi due parziali, andando sul 12-9 ma la stanchezza ssi fa sentire e Padova riequilibra la situazione (13-13).Si viaggia sulla parità sino a quando i veneti trovano un improvviso break di cinque punti sul 17-17 e vanno sul 17-22 grazie alla trance agonistica dell’opposto serbo Petkovic, randellatore sia dai nove metri che sottorete, Un ace di Takahashi su Antonov (18-24) spiana la strada al tie-break.
Il quinto set ricomincia nel segno di Petkovic che piazza subito un attacco vincente e due ace consecutivi (0-3), Taranto la raddrizza con pazienza (11-11), annulla due match ball sul 12-14 ma poi la coppia Petkovic – Takahashi la chiude (14-16) grazie al supporto finale del palleggiatore in seconda Zoppellari entrato nella fase finale al posto di uno spremuto Saitta.
Taranto viene raggiunta da Padova a quota 6 punti in classifica, sotto resta solo Siena a 3 punti che ha ottenuto a Cisterna la sua prima vittoria in campionato.
TABELLINO
GIOIELLA PRISMA TARANTO – Falaschi 5, Stefani 25 (53% attacco), Larizza 6 (71% attacco), Alletti 0, Loeppky 18 (43% in attacco, 15% ricezione perfetta), Antonov 11 (38% in attacco, 23% ricezione perfetta), Rizzo libero (15% ricezione perfetta); Gargiulo 9 (38% in attacco), Ekstrand ne, Andreopoulos 0, Pierri (l2), Cottarelli 0, All. Di Pinto
Dati statistici – mv 11, ace 6, bs 15, errori attacco 11, ricezione (55% positiva, 19% perfetta), attacco (48%).
PALLAVOLO PADOVA – Saitta 1, Petkovic 25, Volpato 4, Crosato 4 , Takahashi 18, Desmet 5, Zenger libero (9% ricezione perfetta), Gardini 0, Cengia ne, Zoppellaro 0, Guzzo ne, Canella 3 , Lelli (L2), Asparuhov 16. All.Cuttini
Dati statistici – mv 8, ace 7, bs 9, errori attacco 11, ricezione (42% positiva, 13% perfetta), attacco (49%).
Durata match – 133 minuti
Arbitri – Brancati e Zavater
*foto Paolo Occhinegro