Al di là degli alibi che potrebbero essere anche accolti (tante assenze per infortunio, giocatori in campo per onor di firma in condizioni fisiche precarie) la sconfitta con il Giugliano mette a nudo i soliti difetti di un Taranto tecnicamente modesto e poco propenso alla costruzione del gioco e nullo negli ultimi sedici metri (zero occasioni da rete). Il Giugliano merita di vincere perché pesca forze fresche da una panchina profonda ma soprattutto perché lo vuole.
Al Taranto non resta che stingere i denti e leccarsi le ferite. Ecco le pagelle del match con il Giugliano –
Vannucchi 6,5: ancora una volta stava riuscendo a salvare il risultato grazie ad una super parata su colpo di testa di Nocciolini al minuto 84. Non può nulla sul gol preso da Rizzo al 90’;
Evangelisti 5: grave errore sul gol che decide la partita, bucando l’intervento e lasciando il pass a Rizzo per andarsene solo soletto davanti alla porta rossoblù;
Antonini 6,5: una certezza del reparto difensivo. Interventi puliti e tempestivi. Costretto ad abbandonare prima della fine del match per problemi muscolari (dal 85’ Vona SV);
Formiconi 6: alla prima da titolare gioca una partita sufficiente anche se nel finale cala un tantino fisicamente. Giocatore affidabile da impiegare in pianta stabile. Provvidenziale un suo intervento davanti alla linea di porta nel primo tempo su tiro a botta sicura di Pozziello;
Mastromonaco 5: al solito tanta corsa ma irritante imprecisione nei passaggi e nei lanci. In occasione del gol del Giugliano si fa cogliere impreparato dal cambio di gioco di Nocciolini;
Romano 6: in fase di interdizione gioca un buonissima partita, meno in quella di proposizione;
Labriola 5,5: comincia bene poi si perde in una zona mediana molto trafficata nella quale non riesce a mettere ordine (dal 63′ La Monica 5: mai entrato in partita);
Diaby 5,5: si vede che difetta di condizione andando poco deciso nei contrasti, cosa che lo innervosisce un tantino (dal 52’ Mazza 5,5: non aggiunge nulla se non tanta animosità in mezzo al campo);
Ferrara 6: intraprendente sulla fascia sinistra, tatticamente ordinato;
Guida 5: cerca troppo la giocate individuali e finisce con l’essere imbrigliato dai raddoppi che il Giugliano prevede su di lui, in più perde un sanguinoso pallone a metà campo nell’azione che avvia la rete decisiva del Giugliano;
Infantino 5: gioca addirittura tutta la partita per mancanza di alternative. Non combina nulla in fase offensiva;
Capuano 6: questa volta non gli riesce il miracolo di estirpare un pareggio da un terreno di gioco, quello di casa, che versa in condizioni ai limiti del pietoso con una squadra decimata dalle assenze ed in condizioni fisiche precarie. Prova a rifare una mossa (nel secondo tempo fuori un centrocampista per una punta) che gli aveva fruttato il successo casalingo contro la Juve Stabia ma stavolta l’esito è totalmente differente. In questa occasione i difetti del Taranto (sterilità offensiva e scarsa propensione alla costruzione del gioco) non vengono mascherati dal risultato positivo nonostante la solita accorta fase difensiva. La sconfitta non è demerito suo.
*foto Paolo Occhinegro