La Gioiella Prisma Taranto si è trovata davanti un Piacenza in versione letale in attacco (71% di efficienza) ed in battuta (6 ace) e non ha nemmeno potuto affrontarlo con l’organico al completo (out Alletti e Lucconi). L’aria da 0-3 si respirava già prima della partita a vedere il riscaldamento di certi “animali” da taraflex come Simon, Leal o Lucarelli.
Gare così ce ne saranno ancora in campionato anche se forse è il momento per Taranto di pensare di tornare sul mercato per prendere un terzo martello con caratteristiche di ricevitore.
Queste le pagelle:
FALASCHI 5,5: Prestazione in buona parte condizionata dalla ricezione di squadra ballerina che lo costringe a correre per il campo e in qualche occasione ad alzare palloni non proprio precisi; costretto ad un gioco più prevedibile anche perché uno dei due centrali (Larizza) non buone condizioni fisiche.
STEFANI 6: 11 punti (10 su 20 in attacco con percentuale di efficienza del 50%). Errori in battuta 5, errori in attacco 3, muri subìti 0. Tutto sommato il suo lo fa, specie su palla alta. Anzi si sacrifica anche in ricezione come quarto ricevitore, in posizione laterale (Romanò, dall’altra parte della rete, se ne avvede e lo punta). Resta la pecca della poca continuità che riesce a trovare al servizio.
GARGIULO 5,5: 2 punti (0 su 6 in attacco) di cui 2 a muro. Errori in battuta 0, errori in attacco 2, muri subìti 0. L’assenza di Alletti lo ricatapulta in campo titolare, ruolo al quale dopo due anni di apprendistato a Vibo, non è ancora abituato. In attacco non passa e si prende due muri da sua maestà Simon, ma uno lo restituisce con grande soddisfazione.
LARIZZA 5,5: 3 punti (2 su 4 in attacco con percentuale del 50%), di cui 1 a muro. Errori in battuta 1, muri subìti 0. Problemi fisici non ufficializzati dal club lo hanno messo in forte dubbio per questa partita (si era pensato addirittura allo svedese Ekstrand, fuori ruolo, per sostituirlo) e dunque il rendimento complessivo ne risente.
LOEPPKY 6-: 8 punti (7 su 14 in attacco con efficienza del 50%), di cui 1 ace. Errori al servizio 4, errori in attacco 0, muri subìti 0. Ricezione positiva 50% (perfetta 21%) su 14 palloni ricevuti (2 ace subìti). Patisce anche lui in ricezione ma tiene botta e soprattutto si vede che è in un buono stato di forma perché è reattivo sottorete.
ANTONOV 6+: 11 punti (10 su 15 in attacco con efficienza del 67%) di cui 1 muro vincente. Errori al servizio 3, errori in attacco 0, muri subìti 0. Ricezione positiva 21% (14% perfetta) su 14 palloni ricevuti (1 ace subìto). Si vede che ci tiene a fare bella figura contro la sua ex squadra e per lunghi tratti del match, specie in attacco, è il migliore di Taranto, però anche lui patisce le battute potenti degli specialisti di Piacenza.
RIZZO 5,5: il suo scout dice 45% di ricezione positiva e 18% di perfetta su 22 palloni ricevuti (1 ace subìto). Serata da apnea e se Piacenza a lungo andare batte di più sul libero degli avversari, significa che ha intuito qualche difficoltà in più rispetto al previsto del giocatore con la maglia diversa dall’altra parte della rete.
Cottarelli, Ekstrand, Andreopoulos, senza voto.
DI PINTO 5,5: difficilmente abbiamo visto in carriera sue squadre avere grosse difficoltà nei fondamentali passivi (ricezione, muro e difesa). Questa è una di quelle anche se dall’altra parte della rete in campo c’è una squadra di due livelli più forte che sicuramente non si accontenterà della qualificazione in Europa, passando per i play-off del quinto posto, come la scorsa stagione. Forse, guardando le statistiche, la strategia di battuta poteva essere più stringente su Leal che, invece, ha ricevuto soltanto 12 volte su le 46 di squadra. Infatti il cubano è andato in difficoltà quando è stato cercato dal servizio di Taranto. Senza Alletti e Lucconi la panchina è ancora più corta. Tornare sul mercato dopo la fine del girone di andata o anche prima, forse, è proprio una necessità.
GAS SALES PIACENZA 8: uno squadrone. Prendere in estate, tutti assieme, Lucarelli, Leal, Romanò, Simon, significa che si vuole subito dar fastidio alla coppia egemone del volley italico degli ultimi anni (Civitanova-Perugia). In più già c’erano il palleggiatore della nazionale francese Brizard (gran partita al Palamazzola) ed il libero di riserva, ma che libero!, della nazionale italiana, Scanferla, il quale non ha fatto cadere quasi nulla nella sua parte di campo.Con quei quattro citati all’inizio, che nel loro bagaglio tecnico hanno tutti una battuta da incubo per le ricezioni avversarie, è facile comprendere che a Taranto la vittoria è stata ottenuta soprattutto dai nove metri e con i contrattacchi (62% di efficienza), seguiti ad una fase di copertura-difesa di alto livello.
Punti deboli? Ne ipotizziamo uno (la continuità), siamo quasi certi di un altro (se si mette pressione a Leal in ricezione, qualche equilibrio viene a mancare).
*foto Paolo Occhinegro