Dopo quattro sconfitte consecutive, nella decima giornata di andata del campionato di Superlega maschile di volley,  arriva la vittoria più attesa e tra le più importanti della stagione per la Gioiella Prisma Taranto che batte in trasferta Siena per 3-1 (25-23,23-25,25-20,25-22) e allontana in classifica una diretta concorrente per la salvezza (9 punti contro i 3 dei toscani che, però, devono recuperare due incontri). Gli jonici si lasciano alle spalle anche Padova (6 punti).

Tre punti d’oro per i rossoblù che hanno disputato una gara molto concentrata, specie a muro in correlazione con la difesa, agevolando parecchio la fase break, gestita con molta lucidità dalle mani di Falaschi, puntale a trovare soprattutto in Stefani (26 punti) e anche Antonov, due terminali d’attacco con la mano calda.

Che sia una serata che possa portare buoni frutti lo si intuisce già dalle prime battute del set iniziale, con Taranto che mostra subito determinazione nel mettere pressione all’avversario tant’è che si porta sul 2-6 grazie a ben 3 punti di Alletti (2 in attacco e 1 in battuta), vantaggio che sale anche a +6 (9-15, con muro di Larizza, il mood della serata visto che ne metterà a segno ben 7).

Siena però non molla e sul 14-18 per Taranto piazza un parziale di 5-0 ed addirittura rimonta (18-19) facendo tremare le gambe ai ragazzi di coach Di Pinto.

La partita viaggia sui binari dell’equilibrio sino al 22-22, poi un errore in battuta di Van Garderen ed un muro decisivo di Larizza su Pinali regalano alla Gioiella il break giusto per portarsi via il primo parziale Mazzone fa 23-24 in primo tempo ma Loepkky (6 punti e 55% in attacco in questo set) la chiude sul 23-25.

Nel secondo set è Siena a tentare l’allungo partendo nel segno di Pinali, l’opposto azzurro che trascina i suoi al 12-6 con ben 7 punti (alla fine del set saranno 10, con il 70% di efficienza, due sono ace consecutivi).

I toscani però difettano di continuità ed il palleggiatore argentino Finoli pecca di precisione nella distribuzione del gioco. Due errori di seguito in attacco sul 14-10, rimettono in gioco Taranto (14-12) che arriva al pareggio (17-17), approfittando di un errore sottorete di Van Garderen ma dopo una battuta sbagliata di Stefani, con Pinali nuovamente al turno di battuta, Siena trova un break di tre punti (20-17) . La partita di fa tesa e ci sono errori da una parte e dall’altra della rete con Taranto che si avvicina (21-20, 22-21,23-22) ma che porta a casa il set grazie ad un muro di Ricci su Stefani e ad un attacco vincente di Van Garderen.

Nel terzo set si registra grande equilibrio sino al 16-1, poi Stefani trova due punti consecutivi (contrattacco potente dopo difesa miracolosa di Loeppky, e muro su Van Garderen) e regala il primo decisivo strappo (16-18) che diventa ufficialmente allungo sul 17-21 e poi vittoria e primo punto del match in tasca grazie ad un muro (19-23) di Larizza su Raffaelli (subentrato a Van Garderen) e ad uno stupendo scambio (20-25) chiuso da una bordata di Stefani, servito in palleggio da Antonov, dopo che lo stesso giovane opposto aveva difeso un attacco di Pereyra (entrato al posto di Pinali) .

Nel quarto set coah Montagnani lascia in campo Pereyra al posto di Pinali e fa un favore a Taranto che a muro chiude tutte le traiettorie e fa perdere la pazienza a Siena che tiene sino al 12-12 ma poi va sotto 12-15 e 13-18 subendo in questo frangente ben 3 muri, l’ultimo di Antonov su Pereyra.  A questo punto il coach dei toscani  rimette dentro Pinali (va fuori anche il centrale Ricci per Biglino) ma il punteggio va sul 13-19 con un ace di Larizza che coglie proprio il neo entrato distratto nel tentativo goffo di scansare la palla che invece lo colpisce

Taranto sembra avere la partita in pugno e viaggia spedito sino al 17-22, due punti di Van Garderen accorciano le distanze (19-22), un ace di Pinali sembra riaprire la partita (20-22) ma il cambio palla di Loeppky (mani e out per il 20-23) fa tirare un sospiro di sollievo ai rossoblù che riescono a tenere un break di vantaggio sino alla fine e mette la partita in ghiaccio grazie al braccio armato di Stefani che chiude il punto del 24 e quello del 25.

La crisi è alle spalle e capitan Falaschi alla fine, ai microfoni Rai, può anche sorridere e scherzare ammettendo che negli ultimi giorni si sono vissuti momenti di grande tensione in casa Gioiella Prisma Taranto.

TABELLINO

EMMA VILLAS SIENA – Finoli 0, Pinali 23, Mazzone 6, Ricci 3, Petric 10, Van Garderen 20, Bonami (13% ricezione perfetta), Biglino 1, Ngapeth 0, Raffaelli 2, Pereyra 2, Pochini 0, Fontani ne, All. Montagnani

Dati statistici – mv 6, ace 5, bs 15, errori attacco 8, ricezione (39% positiva, 6% perfetta), attacco 47%.

GIOIELLA PRISMA TARANTO – Falaschi 1, Stefani 26 (61% attacco), Larizza 10 ( 7 muri vincenti), Alletti 9 (88% attacco), Loeppky 15 (48% in attacco, 4% ricezione perfetta), Antonov 14 (52% in attacco, 7% ricezione perfetta), Rizzo libero (38% ricezione positiv; Gargiulo ne, Lucconi ne, Ekstrand 0, Andreopoulos ne, Pierri (l2) ne, Cottarelli 0, All. Di Pinto

Dati statistici – mv 14, ace 2, bs 13, errori attacco 9, ricezione (37% positiva, 4% perfetta), attacco (57%).

Durata match – 118 minuti

Arbitri – Vagni e Brancati

 

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