A distanza di diciotto mesi dalla mattina di quel 31 maggio 2021, quando la Corte d’Assise di Taranto, presieduta dal giudice Stefania D’Errico con a latere Fulvia Misserini e sei giudici popolari, dopo dodici giorni di camera di consiglio, lesse il dispositivo della sentenza di primo grado del processo ‘Ambiente Svenduto‘, nell’aula magna delle Scuole sottufficiali della Marina Militare, sono state depositate quest’oggi le motivazioni.
Un faldone di quasi quattromila pagine, per motivare condanne per quasi 300 anni (le pene più pesanti furono comminate ai vertici della famiglia Riva, a diversi dirigenti di allora del siderurgico tra cui il responsabili delle relazioni istituzionali Girolamo Archinà, quelle minori all’ex governatore Nichi Vendola, l’ex presidente della provincia Gianni Florido, l’ex direttore generale di Arpa Puglia Giorgio Assennato), oltre alla confisca degli impianti dell’area a caldo che furono sottoposti a sequestro il 26 luglio 2012 e delle tre società Ilva spa, Riva fire e Riva Forni Elettrici. La confisca per equivalente del profitto illecito nei confronti delle tre società Ilva spa, Riva fire spa, oggi Partecipazioni industriali spa in liquidazione, e Riva forni elettrici per gli illeciti amministrativi fu pari ad una somma di 2 miliardi e 100 milioni di euro in solido tra loro. All’ex Ilva venne comminata una sanzione di 4 milioni euro. Furono disposti anche cinquemila euro di risarcimento danni a testa per le oltre 900 parti civili.
Appena entreremo in possesso del dispositivo cercheremo, per quanto possibile, di fare una sintesi delle motivazioni. Quanto meno si chiude una pagina a dir poco problematica, visto che è servito oltre un anno e mezzo per traguardare un passaggio fondamentale del processo (che avendo riunito in un unico dibattimento tantissimi eventi diversi tra loro collegati al siderurgico e con oltre mille parti civili non poteva che trasformarsi in una mostruosità burocratica e giudiziaria), visto che adesso gli imputati potranno presentare appello, per dar via all’iter giudiziario che porterà il dibattimento al secondo grado di giudizio.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/10/29/2ambiente-svenduto-senza-motivazioni2/)