Il nodo sul miliardo di euro stanziato dal governo Draghi nel decreto Aiuti Bis andrà sciolto entro Natale. O al massimo entro la fine del mese di dicembre. E quasi certamente, a meno di al momento improbabili colpi di testa o di scena, la strada che sarà perseguita sarà quella dell’utilizzo per finanziamento soci. Perchè i problemi di liquidità della società Acciaierie d’Italia sono noti da mesi e mesi e non più rinviabili (con la bolleta energetica che ha toccato i 600 milioni di euro). E perché, come abbiamo scritto decine di volte su queste pagine, è lo Stato ad essere inadempiente negli accordi tra Invitalia ed ArcelorMittal Italia e non il contrario, come in molti continuano ad affermare e a voler far credere. Ecco perchè è inutile aspettarsi chissà quali novità ogni qual volta torna a riunirsi il cda di Acciaierie d’Italia, come avvenuto ieri che ha visto la decisione di tornare ad aggiornarsi al prossimo 16 dicembre. Una data molto vicina al Natale e al momento in cui il governo dovrà sciogliere la prognosi. Staremo a vedere.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/12/02/lilva-e-la-favola-nazionalizzazione2/)
Buongiorno Sig. Leone
siamo in pochi a pensarla nei termini espressi dai suoi articoli.
Certo è che se non arrivano soldi veri, il 31-12-2022 sarà uguale al 31-12-2014.
Si prospetta un nuovo fallimento con tutte le conseguenze già viste il
15 gennaio 2015.
Spero che il Governo faccia “pace con il cervello”, perché questi “bracci di ferro” sono
inutili e dannosi per l’Italia.
Saluti
Giulio Vecchione
Grazie mille per i suoi commenti sempre molto appropriati sig. Vecchione. Purtroppo questa storia è stata portata avanti troppo a lungo ed è stato troppo a lungo ingarbugliata da chi poco la conosce e la vuol davvero risolvere.
Cordiali Saluti
Gianmario Leone