| --° Taranto

Anche con la Lube Civitanova, la Gioiella Prisma Taranto, quando si mette in moto e trova gli equilibri giusti nella fase di muro difesa accompagnata da una buona battuta all’origine, riesce a tenere bene il campo e a dar filo da torcere. Purtroppo da quest’altra trasferta “proibitiva” non arrivano punti e nemmeno set utili a migliorare il quoziente, solo la consapevolezza che con l’innesto di un altro tassello questa squadra potrà rosicchiare punti a tutti.

Queste le pagelle:

FALASCHI 6+: l’espressione del suo volto in certi frangenti del match, specie tra secondo e terzo set, ricorda quella di Verona. Sorride sottorete ma alla fine la Lube ha risorse di cui Taranto non può disporre ed è costretto ad alzare bandiera bianca dopo una partita cominciata male e terminata in crescendo. I centrali nel secondo set non entrano nel gioco.

STEFANI 5-: 5 punti (5 su 18 in attacco con percentuale di efficienza del 28%). Errori in battuta 2, errori in attacco 1, muri subìti 5. Serataccia e ci può stare. Per la prima volta in stagione non va in doppia cifra e viene sostituito per una fetta di match. La Lube lo marca in modo asfissiante a muro ed in difesa copre tutte le sue traiettorie. Va presto fuori match.

ALLETTI 5,5: 4 punti (4 su 6 in attacco, 67% di efficienza). Errori in battuta 2, muri subìti. Miglioramenti rispetto al match con Milano (la sua battuta resta sempre insidiosa) ma sempre meno di quel che ci si attenda da lui. Non appare in buon momento di forma.

LARIZZA 7-: 9 punti (6 su 7 in attacco con percentuale 83% di efficienza) di cui 3 a muro. Errori in battuta 1, muri subìti 0, errori in attacco 0. Smanioso di farsi notare contro la società (proprietaria del suo cartellino) che lo ha lanciato nel volley. Ci mette grinta e determinazione e si vede.

LOEPPKY 7,5: 21 punti (19 su 26 in attacco con efficienza del 73%) di cui 1 ace ed 1 muro vincente. Errori al servizio 3, errori in attacco 2, muri subìti 1. Ricezione positiva 8% su 13 palloni ricevuti.

Partitona in attacco (nel secondo set 8 punti e 88% di efficienza) dove si prende tutto il peso della squadra considerato che Stefani e Antonov non garantiscono continuità. In tutti i set o quasi è quello che riesce sempre ad andare a punto. Un giocatore che con coach Di Pinto sta crescendo tanto e potrebbe essere molto ricercato nel prossimo mercato estivo.

ANTONOV 6+: 10 punti (7 su 15 in attacco con efficienza del 47%) di cui 2 ace e 1 muro vincente. Errori al servizio 2, errori in attacco 0, muri subìti 0. Ricezione positiva 52% (36% perfetta) su 33 palloni ricevuti (1 ace subìto). Gioca a corrente alternata, le battute della Lube cercano quasi sempre lui per metterlo in difficoltà. Comincia male, poi ad un certo punto nel terzo set ha una fiammata che consente alla Gioiella di restare in partita grazie alla sua battuta.

RIZZO 6: il suo scout dice 59% di ricezione positiva e 24% di perfetta su 17 palloni ricevuti (1 ace subìto). Disputa una partita attenta, sebbene coach Di Pinto in difesa utilizzi Pierri in più di qualche frangente.

EKSTRAND 7: 6 punti (5 su 7 in attacco con percentuale di efficienza del 71%) di cui 1 muro. Errori in battuta 0, errori in attacco 1, muri subìti 0. La sorpresa gradita della sera. Entra da opposto e dà delle belle spallate che disorientano il muro-difesa di Civitanova. Una ventata frizzante che restituisce alla partita equilibrio.

Andreopoulos e Pierri e Cottarelli, senza voto.

DI PINTO 6: dopo un primo set in cui un lungo passaggio a vuoto della Gioiella consente alla Lube di vincere abbastanza facilmente, poi trova degli accorgimenti sfruttando per quel che può la panchina. Ekstrand, nel quale crede molto, lo sta lanciando piano piano e con Cottarelli rappresenta un buon doppio cambio, poi pensa a Pierri da utilizzare in fase di difesa e ad Andreopulos per una battuta più forzata. Manca un uomo di equilibrio in più in ricezione, magari lo troverà a breve nella sessione invernale di mercato. Nel terzo set la sua squadra annulla 4 palle match alla Lube ma ne vanifica ben 7 per andare allungare la partita.

LUBE CIVITANOVA 7: diciamoci la verità, non è la Lube delle scorse stagioni. Questa squadra, ringiovanita in modo consistente (Yant, Nikolov, Bottolo), ha grandissime doti fisiche – il solito sontuoso De Cecco in palleggio, un libero (il campione del mondo Balaso) continuo nel rendimento e specializzato in salvataggi miracolosi come sul finire del match – ma accusa dei black out improvvisi dei quali approfittare. Sicuramente Perugia quest’anno è una spanna sopra.

*credit foto Vanni Caputo

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