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Con una lettera indirizzata a Fiom, Uilm e Usb Acciaierie d’Italia spiega perché non concede l’utilizzo della sala del consiglio di fabbrica richiesta dai sindacati due giorni fa via pec: la motivazione è in quanto successo lo scorso 23 dicembre presso lo stabilimento siderurgico AdI di Taranto, secondo quanto ricostruisce la lettera della stessa AdI scritta dal direttore delle Risorse umane dell’ex Ilva, Arturo Ferrucci, in cui viene riferito un tentativo di occupazione della Direzione dello stabilimento.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/12/23/ex-ilva-tensioni-al-consiglio-di-fabbrica/)

“La scrivente Società, in ossequio alle disposizioni di cui alla Legge 300/70 e del Ccnl di categoria, si è dotata di una struttura interna all’azienda (cosiddetta Sala del Consiglio di Fabbrica) e a disposizione delle OO.SS. per lo svolgimento delle riunioni collettive su tematiche di rilevanza sindacale. Con comunicazione del 22.12.2022, le Segreterie Provinciali Fiom, Uil, Usb avanzavano alla scrivente formale richiesta di utilizzo per il giorno successivo della predetta Sala del Consiglio di Fabbrica da parte delle proprie RSU nonché di quelle delle ditte che operano in appalto presso lo Stabilimento. La Società, – prosegue la lettera – confidando nella correttezza dei comportamenti ed educazione delle RSU e del personale partecipanti all’incontro, accoglieva la predetta richiesta”. “Ciò nondimeno, al termine della riunione, alcune RSU – allo stato in corso di identificazione – forzando le grate installate a protezione della stessa (nonché arrampicandosi sulle stesse), raggiungevano la Direzione AdI dello Stabilimento cercando deliberatamente di occuparla e non riuscendo nel proposito criminoso solo grazie alla difesa passiva attuata dal personale di Vigilanza“, prosegue la lettera di Ferrucci.

“Le gravissime condotte perpetrate, per le quali l’Azienda si riserva ogni più ampia richiesta di tutela e ristoro, violano ogni forma di vivere civile e di corretta relazione tra Azienda e OO.SS – prosegue la lettera dell’azienda -. Per tutto quanto occorso, la scrivente Società, oltre a riservarsi ogni azione a tutela delle proprie ragioni, ritiene che allo stato non sussistano le condizioni minime di sicurezza di persone e cose all’interno dello Stabilimento e, pertanto, di non poter concedere l’uso della Sala del Consiglio di Fabbrica, di cui alla Vs richiesta a mezzo Pec in data 28.12.2022″, conclude la lettera firmata dal direttore delle Risorse umane dell’ex Ilva, Arturo Ferrucci,

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/12/30/2ex-ilva-ecco-cosa-dice-il-decreto2/)

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