E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficale n. 4 di oggi 5 gennaio il decreto legge 5 gennaio 2023, n. 2 recante “Misure urgenti per impianti di interesse strategico nazionale”, che entrerà in vigore nella giornata di domani, 6 gennaio.
(leggi il testo del decreto sulla Gazzetta Ufficiale https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2023-01-05&atto.codiceRedazionale=23G00003&elenco30giorni=false)
Il decreto non riguarda solo il siderurgico tarantino, ma anche tutti i siti di interesse nazionale ritenuti strategici come ad esempio anche la raffineria siciliana di Priolo. Anche se, ovviamente, in premessa al testo del decreto, viene ricordato il motivo principale del decreto stesso: “la straordinaria necessità e urgenza di adottare misure per fronteggiare le problematiche relative alla gestione dell’ex Ilva e la straordinaria necessità e urgenza di prevedere misure anche di carattere processuale e procedimentale finalizzate ad assicurare la continuità produttivadegli stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale”.
Il testo del decreto conferma in tutto e per tutto (sia dal punto di vista economico-finanziario che da quello giudiziario) ciò che abbiamo pubblicato lo scorso 30 dicembre, dopo aver preso visione della bozza finale del testo. Pertanto qui sotto riproponiamo il link dell’articolo, il tutto in attesa di comprendere come si svilupperano adesso i rapporti tra il socio pubblico (Invitalia) e il socio privato (ArcelorMittal Italia) della società Acciaierie d’Italia. A cominciare dalla possibilità di utilizzare, come e quando ancora non è stato chiarito, i 680 milioni di euro che l’azienda dovrebbe ottenere in arco di tempo ancora poco chiaro. Staremo a vedere.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/12/30/2ex-ilva-ecco-cosa-dice-il-decreto2/)