Prosegue la lunga serie di recriminazioni stagionali della Gioiella Prisma Taranto che anche a Monza, come in precedenza con Cisterna e Milano, ha prodotto un buon livello di buon gioco ma ha portato a casa solo un misero punto in tre gare.

Resta l’amaro in bocca di aver gettato alle ortiche, contro la Vero Volley, un quarto set dominato per larga parte (16-10, 22-18) nel quale sono stati anche sciupati tre set ball, perdendo il match ancora una volta a causa della forza prorompente dai nove metri di un avversario che ha battuto male per tutto il match ma che ha trovato gli ace nei momenti più decisivi (sul 20-20 del primo set, sul 26-25 del terzo, sul 20-22, sul 24-24  e sul 25-25 del quarto set).

Queste le pagelle di Monza-Taranto 3-1:

FALASCHI 5,5: 44 palloni dati a Stefani in quattro set danno l’idea di un gioco scontato, specie nei finali decisivi dei set. Qualche palla in più ai centrali, forse, si poteva offrire, visto che per lunghi tratti la ricezione ha tenuto bene. Si è preso pochi rischi in una partita in cui probabilmente un pizzico di follia sarebbe servita per portare il punticino a casa.

STEFANI 5,5: 22 punti (20 su 45 in attacco con percentuale di efficienza del 44%), 2 muri vincenti. Errori in battuta 5, errori in attacco 2, muri subìti 8. Fa gli straordinari, non sempre è lucido, il muro avversario lo marca bene. Nonostante i tanti muri presi (pesanti quelli del 22-22 e 26-25 nel terzo set e quello finale di Maar per il 30-28), non si perde d’animo e con generosità lotta sino alla fine mettendosi anche a ricevere e a difendere. In battuta prosegue il trend di errori.

ALLETTI 6,5: 11 punti (5 su 10 in attacco, 50% di efficienza), di cui 4 muri e 2 ace. Errori in battuta 3, errori in attacco 1, muri subìti 0.  Nel secondo set due suoi ace consecutivi spianano la strada alla rimonta della sua squadra, a muro è parecchio attento e ordinato, sporca tantissimi palloni. Inoltre è stato protagonista di un paio di miracolose difese che da un 2 metri e 07 di altezza non ci si attende.

LARIZZA 6-: 6 punti (7 su 14 in attacco con percentuale 50% di efficienza) di cui 2 a muro. Errori in battuta 0, muri subìti 1, errori in attacco 0. Avulso dal gioco per larghi tratti del match, non solo per suo demerito, prova a ritagliarsi uno spazio di grande utilità a muro dove anche lui sporca parecchi palloni. Risulta l’unico giocatore rossoblù a non sbagliare una battuta e non è poco.

LOEPPKY 6-: 8 punti (7 su 16 in attacco con efficienza del 44%) di cui 1 muro vincente. Errori al servizio 1, errori in attacco 0, muri subìti 1. Ricezione positiva 44% (perfetta 22%) su 18 palloni ricevuti (ace subìti 0).

Gioca in maniera stoica dopo una settimana in cui si è allenato poco ma poi è costretto ad alzare bandiera bianca, a metà del secondo set circa, per il riacutizzarsi di una infiammazione al tendine rotuleo.

ANTONOV 6,5: 18 punti (13 su 27 in attacco con efficienza del 48%) di cui 2 muri vincenti e 3 ace. Errori al servizio 1, errori in attacco 1, muri subìti 3. Ricezione positiva 56% (28% perfetta) su 27 palloni ricevuti (3 ace subìti). Impreciso per metà match (difese imperfette, ricezioni lunghe, attacchi poco efficaci), poi l’uscita di Loeppky, lo responsabilizza maggiormente in attacco (in ricezione stava comunque tenendo botta) e nel quarto set diventa grande protagonista con 2 ace e 8 attacchi vincenti anche se si piega a due servizi del Monza (sul 20-22 e sul 23-24).

RIZZO 6: il suo scout dice 47% di ricezione positiva e 18% di perfetta su 17 palloni ricevuti (2 ace subìti). Gioca con grande attenzione per buona parte del match, sia in difesa che in ricezione. Proprio alla fine cede un tantino quando il match è arrivato alle fasi decisive (ace preso sul 21-22 del quarto set).

ANDREOPOULOS 6,5: 8 punti (7 su 14 in attacco con efficienza del 50%) di cui 1 muro vincente. Errori al servizio 1, errori in attacco 2, muri subìti 0. Ricezione positiva 48% (24% perfetta) su 21 palloni ricevuti (2 ace subìti).

Oggetto misterioso, sinora, entra in partita subito con un punto appena rilevato Loeppky sul 18-18 del secondo set. Un fattore sorpresa decisivo per vincere proprio il secondo parziale. Poi viene gioco forza riconfermato ed in generale se la cava bene, mantenendo una ricezione precisa nonostante fosse bersagliato dai battitori avversari. Verso la fine, però, commette un errore sul servizio più innocuo di Monza, quello dell’ex Di Martino del 26-25 nel quarto parziale.

Cottarelli ed Ekstrand, senza voto.

DI PINTO 6: il punto della questione è sempre lo stesso, ossia un organico striminzito con poche alternative finisce con il pagare dazio, a lungo andare, nel corso delle partite, nonostante la preparazione tattica sia, come sempre, azzeccata (centrali di Monza messi fuori partita) e nonostante i miglioramenti evidenti nella fase di muro-difesa.

A ciò si aggiungono i problemi fisici di Loeppky, l’uomo migliore delle ultime settimane, che costringono il coach a gettare nella mischia il greco Andreopoulos, il quale ripaga con una prestazione all’altezza della Superlega italiana, lui che appariva non adeguato a certi livelli di gioco. Rammaricarsi serve a poco, questa volta la Gioiella Prisma Taranto ci ha messo colpevolmente del suo e i complimenti degli avversari fanno piacere ma non portano punti.

VERO VOLLEY MONZA 6: una squadra decimata dagli infortuni (prima il palleggiatore Cachopa, poi l’opposto Grozer), con i centrali non al top della forma, in palese difficoltà ma che riesce a trovare in un modo o nell’altro la chiave giusta per giungere al successo.

Questa chiave si chiama battuta, decisiva nei momenti conclusivi dei set.

Poi dispone di giocatori fisici come Davyskiba e Szwarc che schiaffeggiano la palla con potenza a tratti inaudita. Alla fine ad essere decisivo però è stato lo schiacciatore canadese Maar, autore dei due punti finali.

*credit foto legavolley

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