Ricordare il passato per vivere il presente, le crude memorie che portano avanti la speranza e la consapevolezza di un futuro migliore.
Questo è l’obiettivo dei progetti artistici organizzati per la Giornata della Memoria al Teatro Fusco, attraverso un nuovo linguaggio ovvero quello della musica e del teatro, due arti capaci di comunicare e sensibilizzare le anime di coloro che le ascoltano e le vivono.
Lo spettacolo “Serata Colorata” del 26 gennaio (ore 21:00) – presentato del Direttore del Teatro Fusco Michelangelo Busco e dall’ assessore alla Cultura e Spettacolo del comune di Taranto, Fabiano Marti – ci farà rivivere attraverso le musiche di Ferramonti – campo di concentramento strettamente legato a Taranto per l’attuale presenza nella città di alcuni deportati- il ricordo delle storie di vita passate, con dei brani che sono stati ritrovati a Ferramonti e riportati alla luce dal musicologo Raffaele De Luca che, visto il valore ed il messaggio che contenevano, decise di renderli noti. L’evento sarà ancora più toccante in quanto alcuni sopravvissuti saranno presenti in sala, rendendo ancora più forte le emozioni che si condivideranno.
È stato presentato – dall’assessore della cultura e ai S. Soc. Comune di Crispiano Aurora Bagnalasta- lo spettacolo che si terrà il 27 gennaio (ore 21:00), sempre al Fusco ci sarà la compagnia Cè Ttèatre – con attori amatoriali con ogni tipo di età- che metteranno in scena lo spettacolo “Dal filo spinato all’Eternità” Storie di donne al tempo dell’olocausto, tratto da “Cenere e Cielo” di Grazia Frisina, con la regia di Martina Lacatena e Luciano De Leonardis e le coreografie di Maria Concetta Vitale.
Lo spettacolo metterà in luce la difficile situazione che le donne vivevano all’interno dei campi di concentramento ed il dolore che hanno dovuto sopportare.
Silvana Melli -Presidente del Club Soroptimist di Taranto, che lotta contro la violenza sulle donne- avendo molto a cuore ogni tipo di discriminazione e forma di violenza, ha presentato il progetto che prevede l’inclusione di alcuni ragazzi dell’Istituto Archimede in alcuni laboratori svolti dal CREST di Taranto.
Assieme al vicepresidente Giovanni Guarino, hanno creato il progetto “E Che sia Memoria per tutti”, dove attraverso la comunicazione teatrale si vuole creare una connessione con i più giovani per cercare di smuovere le coscienze sulle violenze che orami sono diventate sempre di più azioni consuete- bullismo, cyberbullismo ed ogni tipo di discriminazione- per portare i ragazzi alla riflessione.
Mentre per i ragazzi di cinque classi dell’Istituto Augusto Righi, la mattina del 27 gennaio, ci sarà un incontro nell’ Agorà della biblioteca “Acclavio” per rivivere la Giornata della Memoria attraverso alcune letture, con delle proiezioni che mostreranno alcune testimonianze dei sopravvissuti all’olocausto.