Servivano 3 punti assolutamente, ne arrivano 2 nello scontro diretto con Siena che continuano a tenere in piedi le speranze di salvezza ma l’impresa resta ardua. Bisogna cercare di strappare con i denti 1-2 punti dalle sfide con Perugia e Milano.
Apprezzabile il cuore ed il coraggio dimostrato al tie-break. Parecchie squadre, nelle medesime condizioni psicologiche, dopo aver perso il quarto set di una partita da dentro o fuori, avrebbero avuto un contraccolpo mentale. La Gioiella Prisma Taranto, invece, ha superato l’ennesima alta montagna da scalare pur non avendo tutto l’equipaggiamento completo (out Stefani, a mezzo servizio Loeppky).
Queste le pagelle di Taranto-Siena 3-2:
FALASCHI 6: non è facile mantenere lucidità quando intorno le cose sembrano andare per il verso giusto ma poi improvvisamente si complicano. Fa bene ad insistere su Lawani ma quando la ricezione non è stata staccata da rete, nel quarto set avrebbe, forse, potuto giocare più con i centrali per non permettere a Siena di avere riferimenti certi.
LAWANI 7: 29 punti (23 su 49 in attacco, 47% di efficienza), di cui 4 a muro e 2 in battuta. Errori in battuta 8, errori in attacco 4, muri subìti 8. Nonostante i tanti errori in battuta e le tante murate subìte è una manna dal cielo per questa squadra. Primo set ottimo (8 punti), poi gioca a sprazzi ma è sempre utile alla squadra sia a muro che in difesa e non molla mai. Nel tie-break è lucido (3 punti pesanti).Trovate un altro giocatore in Superlega che in questo momento attacca così tanti palloni.
ALLETTI 6,5: 11 punti (7 su 11 in attacco, 64% di efficienza) di cui 4 a muro. Errori in battuta 2, errori in attacco 1, muri subìti 2. Gioca una partita gagliarda come da qualche settimana non gli accadeva.
LARIZZA 6+: 9 punti (4 su 8 in attacco, 50% di efficienza) di cui 4 a muro e 1 ace. Errori in battuta 3, errori in attacco 1, muri subìti 0. Gioca una discreta partita soprattutto a muro, fondamentale nel quale deve crescere ancora. Quarto e quinto set da comparsa e non solo per suo demerito.
LOEPPKY 6: 6 punti (5 su 13 in attacco con percentuale 38% di efficienza) di cui 1 a muro. Errori in battuta 0, muri subìti 0, errori in attacco 1. Ricezione positiva 50% (14% perfetta) su 14 palloni ricevuti. Messo in piedi ed in campo per onor di firma, stringe i denti, soffre e si rende comunque utile anche se non forza né in attacco né al servizio. Ad inizio terzo set alza bandiera bianca.
ANTONOV 7.5: 20 punti (18 su 35 in attacco con efficienza del 51%, 1 muro e 1 ace). Errori al servizio 2, errori in attacco 3, muri subìti 5. Ricezione positiva 81% (52% perfetta) su 21 palloni ricevuti. Fornisce una prestazione di grande attenzione, equilibrio e determinazione. Ottimo il primo set (6 punti e 71% di efficienza).
ADREOPOULOS 7-: 12 punti (9 su 17 in attacco con efficienza del 53%) di cui 3 a muro. Errori al servizio 2, errori in attacco 1, muri subìti1. Ricezione positiva 58% (perfetta 32%) su 19 palloni ricevuti (ace subìti 1). Quando entra nel terzo set al posto dell’acciaccato LoeppKy in molti hanno cominciato a pensare al peggio. Reggerà la pressione di uno spareggio salvezza? Lui risponde con una superba prestazione nel terzo set (7 punti, 5 su 5 in attacco), entrando senza paura e dando una scossa alla squadra.
RIZZO 7: il suo scout dice 54% di ricezione positiva e 23 % di perfetta su 26 palloni ricevuti (3 ace subìti). Gioca con grande temperamento tuffandosi ovunque, permettendo delle rigiocate precise ed anche in due-tre occasioni si scopre ottimo palleggiatore.
DI PINTO 7: la sua squadra non molla, nonostante le tante difficoltà. Prepara la partita molto bene mandando fuori fase l’elemento considerato più in forma di Siena (Van Garderen). Riesce a far arginare dai suoi anche Petric e Bartman ma aveva fatto i conti, forse, con una difesa di Siena che veramente ha lasciato cadere pochissimi palloni nella sua metà campo. Porta a casa una vittoria che allunga le speranze, chiudendo con due 2001 in campo (Lawani e Andreopoulos), al cospetto di una Siena infarcita da mestieranti che la sanno lunga. Le recriminazioni, se ve ne saranno, non saranno solo per questa partita non chiusa entro il quarto set (secondo parziale vantaggio 16-12, quarto 8-3).
EMMA VILLAS SIENA 6: parte malissimo chiudendo in modo imbarazzante il primo set. Poi l’ampia panchina a disposizione di coach Pelillo fa la differenza e se Van Garderen non incide, l’inserimento, a più riprese, di Raffaelli risulta azzeccato. Al tie-break i cambi, invece, producono solo confusione in una squadra molto fallosa (7 errori).
La squadra si tiene a galla con il muro e soprattutto la difesa. In attacco va ad intermittenza (Finoli, il palleggiatore, si danna ma si nota la mancanza di feeling con certi compagni di squadra) e nel tie-break paga a caro prezzo gli errori di Bartman che però era stato protagonista del 2-2 con 8 punti ed il 75% di efficienza.
.*foto Paolo Occhinegro