| --° Taranto

A cura di Franzi Baroni

1 Marzo 1973 – esce “The Dark Side of the Moon” dei Pink Floyd (nella foto di apertura il creatore della copertina Aubrey Powell assieme all’iconica cover a Taranto per Medimex 2022).

Frequentavo il secondo anno dell’istituto per geometri a Taranto e la musica era già parte integrante della mia vita. Ricordo perfettamente il primo tepore primaverile e l’abitudine di essere a volte “caricato” sul sellino posteriore della moto del compagno di classe. Era una moto Morini, “il Corsarino” 50cc. Oltre ai libri (pochini) legati con una cinghia elastica, era d’ordinanza come “dress code” portarsi dietro sottobraccio un disco in vinile.

Quel disco era come una la carta d’identità, un segnale che rappresentava il tuo stato d’animo della giornata. In quella mattinata io sfoggiavo orgogliosamente sottobraccio un disco, copertina tutta nera, lucida e plastificata, con una grafica misteriosa….Un prisma che rifletteva un fascio di luce magico con i colori dell’ arcobaleno.

Era The Dark Side Of The Moon, l’ottavo disco dei Pink Floyd, band che io già conoscevo benissimo, perché indottrinato dal mio fratello più grande Marco. La corsa in moto subito a casa per farlo ascoltare ai compagni di classe (meno informati). Lo stereo, un Europhon, non era un granché, (quello potevo permettermi!), ma quando la puntina scendeva sulla traccia numero cinque del lato A , il viaggio magico era iniziato. The Great Gig In The Sky, con la voce di Clare Torry che ti faceva lievitare e sognare…

Cinquanta anni sono passati, ma le emozioni, i ricordi e la pelle d’oca sono esattamente identiche a quelle di una tarda mattina della primavera del 1973.

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