La Commissione Bilancio del Senato è impegnata con l’esame del ddl Conversione in legge del decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13, recante disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e del Piano nazionale degli investimenti complementari al PNRR (PNC), nonché per l’attuazione delle politiche di coesione e della politica agricola comune.
E tra i vari emendamenti presentati, risulta quello dei senatori di Fratelli d’Italia Liris, Ambrogio, Nocco, e Mennuni nel quale si chiede ufficialmente la nomina di un commissario straordinario per realizzare i Giochi del Mediterraneo 2026. 
Il testo dell’emendamento recita così: “Al fine di assicurare la tempestiva realizzazione degli interventi necessari allo svolgimento dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri adottato, su proposta del Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e PNRR di concerto con il Ministro per lo sport e i giovani, sentito il Ministro dell’economia e delle finanze, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, è nominato un Commissario straordinario. Il quale entro sessanta giorni dall’atto di nomina, provvede alla predisposizione dell’elenco delle opere infrastrutturali occorrenti, ivi comprese quelle per l’accessibilità, distinte in opere essenziali, connesse e di contesto, con l’indicazione, per ciascuna opera, del codice unico di progetto, del soggetto attuatore e dell’entità del finanziamento concesso, delle altre fonti di finanziamento disponibili e del cronoprogramma di realizzazione degli interventi. L’elenco delle opere è approvato con uno o più decreti del Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR e del Ministro per lo sport e i giovani, adottati di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze”. “È autorizzata l’apertura di apposita contabilità speciale intestata al Commissario straordinario per le spese di funzionamento e di realizzazione dei progetti e degli interventi… Conseguentemente, il Commissario, nei limiti delle risorse impegnate in bilancio, può avviare le procedure di affidamento dei contratti anche nelle more del trasferimento delle risorse sulla contabilità speciale”.
L’iniziativa dei senatori di Fratelli d’Italia segue quella lanciata per primo dal segretario cittadino della Lega e consigliere comunale di Taranto Francesco Battista rilanciata, non senza una certa sorpresa da una interrogazione anche dal senatore tarantino Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle, alleato dell’amministrazione guidata dal sindaco Rinaldo Melucci. Che ricopre il ruolo di presidente del Comitato Organizzatore dei Giochi, il cui direttore generale è Elio Sannicandro, nonché direttore di ASSET (l’Agenzia Regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio).
Il tutto segue l’aspra polemica scoppiata una decina di giorni fa, dopo la lettera inviata congiuntamente dai ministri Raffaele Fitto (Affari Europei, per le politiche di coesione e per il PNNR) e Andrea Abodi (Sport e Giovani) al Comitato Organizzatore dei Giochi del Mediterraneo – Taranto 2026, in cui venivano avanzati diversi dubbi e critiche in merito al criterio prevalente su cui è basata l’individuazione delle opere e la mancanza di indicazioni in merito ai criteri ulteriori che hanno indotto all’eliminazione dal Masterplan aggiornato di alcuni degli interventi in precedenza riportati. Oltre a mancare lo stato di aggiornamento della progettazione e continua a mancare un cronoprogramma degli interventi, elementi utili a chiarire la metodologia utilizzata per l’elaborazione della stima dei costi che sono stati ulteriormente rivisti, la carenza di informazioni circa le fonti di finanziamento, con il concreto rischio di compromettere il tempestivo avvio degli interventi in tempi utili per lo svolgimento dei Giochi.
(leggi l’articolo sulla lettera dei ministri Fitto e Abodi https://www.corriereditaranto.it/2023/03/12/taranto-2026-ecco-la-lettera-dei-ministri-1/)
Rilievi a cui però il Comitato Organizzatore ha prontamente risposto, evidenziando non solo il cambio di tre governi negli ultimi anni, ma anche i ritardi degli stessi nella destinazione dei fondi promessi. A cominciare dai 150 milioni di euro è stata deliberati dallacommissione Bilancio del Senato con un emendamento al decreto Sostegni Ter diventato legge il 28 marzo 2022, la cui attuazione è subordinata all’approvazione di un successivo DPCM a cura del Ministero per la Coesione territoriale. E con i quali è prevista la realizzazione di 32 progetti.
(leggi l’articolo con la risposta del Commitato Organizzatore https://www.corriereditaranto.it/2023/03/12/il-comitato-organizzatore-risponde/)
Dopo di che, secondo quanto emerso negli ultimi mesi, servirebbero almeno altri 100 milioni di euro, per i piccoli impianti che al momento non hanno alcuna copertura finanziaria. Senza la quale tutti i comuni che partecipano ai Giochi, non investiranno risorse economiche proprie, oltre ad essere già in difficoltà per la realizzazione dei progetti seppur aiutati e supportati in questo da ASSET. Da chi dovrebbero arrivare queste risorse non è ancora chiarissimo. Con una nota del 28 maggio 2021, veniva indicata una quota a carico della Regione Puglia di importo pari a 50 milioni di euro.
A tal proposito andrebbero ricordate due cose. La prima è che nel dossier di candidatura presentato a luglio 2019, si legge (a pagina 105) che gli enti locali avrebbero dovuto contribuire con 142 milioni di euro totali, a fronte dei 120 garantiti dallo Stato e dei 28 di investitori privati. La seconda riguarda quanto accadde nel dicembre del 2021, quando in Senato venne bocciato un emendamento a firma dei senatori pentastellati Mario Turco e Gianmauro Dell’Olio. Il testo, che avrebbe aggiunto un nuovo articolo alla legge presentata al Parlamento dal Ministro dell’Economia Daniele Franco, mirava a consentire lo stanziamento di 200 milioni di euro “per la riqualificazione, l’adeguamento degli impianti sportivi esistenti nonché la realizzazione dei nuovi impianti previsti nel Masterplan, al Comitato Organizzatore della XX Edizione dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026”. Oltre ad aver cercato, invano, di inserire i giochi o alcuni interventi previsti all’interno del CIS di Taranto, eventualità che però venne stoppata dall’allora ministro per il Sud, Mara Carfagna.
Dunque è fin troppo chiaro che più di qualcosa non sia andato per il verso giusto. Cosa che tra l’altro su queste colonne abbiamo evidenziato più volte in questi ultimi anni. Ed è molto probabile che a questo punto la strada del commissariamento possa rivelarsi quella più giusta e forse anche più utile, politicamente parlando, un pò per tutti gli enti e i soggetti coinvolti.
“Oggi comincia un percorso che può diventare davvero fondamentale per il rilancio di Taranto: il governo, attraverso il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, ha espresso parere favorevole rispetto alla candidatura della città per ospitare i Giochi del Mediterraneo nel 2025…”. E’ quanto annunciò il 27 novembre 2018 l’allora ministro per il Sud Barbara Lezzi al termine dell’incontro a Palazzo Chigi con il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, il direttore generale di Asset Elio Sannicandro, e i deputati M5S Giovanni Vianello e Paolo Lattanzio.
Sempre per tener viva la memoria storica, ricordiamo che la candidatura ai XX Giochi del Mediterraneo 2025 a Taranto nacque nell’ambito del Piano Strategico “Taranto Futuro Prossimo”, promosso dalla Regione Puglia e dal Comune di Taranto, per contribuire a definire “una nuova visione di sviluppo ecosostenibile della città e dell’intero territorio jonico-salentino, che possa mostrare il processo di rigenerazione urbana e di trasformazione economica in atto, indirizzata alla sostenibilità ambientale e al recupero del patrimonio storico-culturale della città.. Come è già successo per altre esperienze positive di riconversione di aree urbane in crisi (Glasgow, Bilbao, Barcellona, Torino) un grande evento di rilevanza mediatica e di forte aggregazione identitaria e territoriale può costituire un obiettivo fondamentale per dare fiducia e unitarietà al lavoro di squadra”. Staremo a vedere.
(leggi tutti gli articoli sui Giochi del Mediterraneo https://www.corriereditaranto.it/?s=giochi+mediterraneo&submit=Go)