Da stamane è guerra in Consiglio comunale sulle modifiche al provvedimento della Tari 2023 e delle aliquote Irpef. Sull’aumento della tassa dei rifiuti il primo cittadino Rinaldo Melucci ha dichiarato che “sarà del 1,90% o giù di lì, insomma si tratta di pochi euro ad utente all’anno”. Il sindaco, inoltre, ha aggiunto che l’aumento è dipeso “dagli anni della pandemia in cui sono aumentati costi di conferimento in discarica dei rifiuti solidi urbani della Regione Puglia e dalla bolletta elettrica a tutte le società partecipate”. Il primo cittadini ha sottolineato che l’amministrazione “si adegua al sistema delle tariffe e delle tasse vigenti per tutti i comuni italiani”. E chi “fa polemica oggi dovrebbe stare in silenzio e ricordare cosa è accaduto nel 2006, quando gli amministratori di destra sono stati fautori del più grande dissesto della storia repubblicana”.
Dal conteggio della parcella della Tari sono stati esclusi gli studenti fuori sede e i militari under 25 che prestano servizio in altre caserme (entrambi oltre 150 km da Taranto), grazie ad un emendamento approvato all’unanimità, che è stato presentato dai consiglieri Massimo Battista (Una città per cambiare Taranto) e Luigi Abbate (Taranto senza I.L.V.A.) e sottoscritto dagli altri consiglieri di opposizione. Dalla maggioranza, Stefania Fornaro (Con Taranto) è intervenuta sul tema, sottolineando che “non sono aumenti disastrosi, messaggio con cui si sta spaventando la città con slogan e manifesti” e ha invitato i consiglieri d’opposizione “a cercare in rete i dossier di tutti gli osservatori degli enti locali in cui tutte le regioni d’Italia hanno aumentato i costi della Tari”. Tesi sposata anche dal consigliere Mario Odone (Movimento Cinque Stelle) che ha ribadito come “i provvedimenti sono in linea con gli orientamenti di tanti comuni, poi è chiaro che politicamente bisognerà agire sulla rivisitazione delle spese sul bilancio”.
L’aliquota Irpef aumenterà invece del 0,8 %. I consiglieri Massimo Battista (Una città per cambiare Taranto) e Luigi Abbate (Taranto senza I.L.V.A.) hanno presentato un emendamento che, se fosse stato approvato, avrebbe esentato dall’Irpef i cittadini in possesso di un Isee basso, ossia reddito inferiore ai 15 mila euro. L’emendamento, sottoscritto dai consiglieri d’opposizione e dal consigliere di maggioranza Gianni Liviano, è stato bocciato dall’assise dopo una lunga e animata discussione, che ha scatenato l’ira dell’opposizione. “La giunta Stefàno aveva già introdotto questa agevolazione – dichiara Massimo Battista – che oggi, l’amministrazione Melucci ha eliminato. È evidente che hanno bisogno di fare cassa svuotando le tasche dei cittadini. Non riesco a capire – conclude Battista – come si possa definire una giunta di sinistra”. Il gruppo consiliare Fratelli d’Italia ha bollato la modifica dell’aliquota Tari “vessatoria”, perché dopo il “consistente aumento dello scorso anno, oggi s’impone la tariffa massima dell’1,06% sugli immobili non principali”. I consiglieri Francesco Battista (Lega), Massimo Di Cuia (Forza Italia), Francesco Cosa, Walter Musillo e Cosimo Festinante (Gruppo Misto) hanno infine ammesso ironicamente “la vittoria finale di Melucci” grazie alla quale arriverà “la stangata delle tasse”. “Secondo le prime stime – hanno concluso i consiglieri di minoranza – una famiglia di quattro persone, che vive in una casa di 100 m² pagherà quasi 500 euro di tassa sui rifiuti. Per l’aumento l’Irpef, invece, una famiglia che percepisce 15.000 euro di reddito dovrebbe sborsare 120 euro alle casse comunali”. Per i cinque consiglieri d’opposizione l’amministrazione aumenta le tasse “con una certa spavalderia perché pagano i tarantini”.
(leggi gli articoli sul consiglio comunale https://www.corriereditaranto.it/?s=consiglio+comunale&submit=Go)
Ma Taranto è il peggiore comune d’Italia non può essere paragonato agli altri ,c’è monnezza ovunque non si svolge più il servizio di pulizia notturna ,non si è raggiunto neanche il20% della differenziata,ci sono ancora zone del paesotto dove ci sono i vecchi cassonetti dove si può conferire di tutto e di più ,aziende come l’ex Ilva non sanno cosa sia differenziare ,l’azienda Kyma sta fallendo con un deficit allucinante con conseguente licenziamento di personale e noi dovremmo pagare di più . Ricordiamo al sindacuccio che la tari già quest’anno è aumentata e se consideriamo quei pochi euro più quelli del prossimo anno , arriviamo al più 2% ,i sinistri sono stati sempre a sfavore del popolo non sanno fare altro che mettere le tasse e a Taranto non combinano nulla di buono . L’Irpef dovrebbe essere della regione e non comunale ,per cosa poi ,neanche veniamo considerati e le infrastrutture fanno pietà ,una ragazza universitaria ci impiega due ore per arrivare da TALSANO a Paolo VI allucinante s iamo sempre qui figuriamoci raggiungere le altre destinazioni italiane ;comunque sindaco lei è super pagato per fare cosa ? Si dimezzi lo stipendio piuttosto ,farebbe meno figura ,compreso i suoi assessori che veramente sembra di sperperare altro denaro pubblico per cosa ? Per il lavoro pietoso che state svolgendo in questi interminabili anni di vergogna assoluta ,braccia strappate all’agricoltura ,qualora foste capaci anche per quello …. Davvero non se ne può più ,un’ingiustizia sociale assoluta ,la pandemia cosa c’entra sempre a trovare scuse ,vergogna ,poi il dissesto è stato ribaltato mi pare ,boh veramente una persona che non sa neanche quello che sta facendo ,faccia potare quegli alberi che arrivano al cielo ,il paesotto delle foglie si è rotta le scatole di avere meno servizio e più tasse . Vergogna paragonarci al resto dei comuni quando qui la situazione diventa ogni giorno più precaria ,ma quando si incomincia a scendere in piazza a fare sentire il dissenso verso questi impostori originali ,che schifo ,quando potremo allegare immagini strazianti di questa Taranto ,giusto per rendere l’idea dell’ingiustizia che c’è nel pagare le tasse ,far vedere le strade ,i marciapiedi ,il verde pubblico ,le piazzette e tutte le varie utenze che fanno pietà . Intanto dobbiamo pagare ,fanno bene quei tanti tarantini che non pagano neanche a Cristo ,almeno si possono accontentare dello schifo a gratis .