Sabato 25 e domenica 26, in stretta sinergia con il Comando Interregionale Marittimo Sud e l’Anmi (Associazione nazionale marinai d’Italia), si terrà a Taranto il 7.mo raduno dell’Associazione Capo Matapan Mare Nostrum, cui aderiscono i familiari dei superstiti e dei dispersi nelle acque di Capo Matapan durante lo scontro navale del 28 marzo 1941 nelle acque del Mar Egeo.
Quest’anno è stata scelta la nostra città in quanto vide la partenza delle unità della 1.ma Divisione Incrociatori e la 9.na Squadriglia Cacciatorpediniere, fra cui le cinque navi Zara, Fiume, Pola , Alfieri e Carducci, che per l’ultima volta attraversarono il canale navigabile prima di essere affondate, e per la presenza del comando dell’attuale Squadra Navale Italiana della Marina Militare presso la stazione Mar Grande.
Il programma di sabato 25, oltre alla visita a bordo di una nave della Marina Militare, prevede al Castello Aragonese, alle ore 17.15, la conferenza sullo storico scontro navale. Dopo i saluti da parte del Comandante del Comando Interregionale Marittimo Sud, amm. di Divisione Flavio Biaggi e degli esponenti dell’Associazione marinai d’Italia, relazioneranno il contramm. Patrizio Rapalino, docente presso l’Accademia Navale, e il 1^ Lgt. Michele Fiorentino, presidente dell’Associazione Capo Matapan nonché studioso e autore di libri .
Domenica mattina, 26, nella basilica cattedrale di San Cataldo, alle ore 11.30, il cappellano militare don Pasquale Didonna celebrerà la santa messa in suffragio dei Caduti; successivamente i partecipanti, con le associazioni d’Arma convenute, sfileranno in corteo verso il castello aragonese per la cerimonia di commemorazione che prevede il lancio a mare di corone d’alloro e la lettura dei messaggi pervenuti dal Capo di Stato Maggiore della Marina Militare e dal presidente nazionale dell’Anmi, amm. di Sq. Pierluigi Rosati.