Si è svolto ieri il coordinamento dei Commercianti delle Delegazioni territoriali cittadine di Confcommercio Taranto, per valutare le azioni da avviare a fronte delle diverse problematiche che investono le aree urbane del commercio e le attività di vicinato.

“La conclamata crisi del commercio tradizionale di vicinato, acuita da due anni di chiusure forzate, avrebbe richiesto politiche pubbliche per il commercio urbano più incisive ed attente agli appelli lanciati dalle attività di vicinato – affermano da Confcommercio -. Segnali di disagio importanti non colti, ma anzi spesso liquidati con indifferenza e distanza, da parte di una Amministrazione Comunale che avrebbe dovuto attivarsi per dare risposte alle difficili situazioni che investono le aree urbane del commercio, lasciando addirittura che le problematiche si acuissero andando ad aggravare una situazione già gravemente compromessa. Il risultato è che oggi Taranto è una città con una mobilità complicata, assolutamente carente di aree parcheggio, e con gravissimi problemi di accesso alle aree urbane del commercio. L’Amministrazione comunale, in carica al suo secondo mandato, non è stata in grado di dare risposte strutturali all’enorme problema della carenza di parcheggi che affligge la Città”.

“Anzi – rimarcano da Confcommercio – si riscontra come l’Amministrazione comunale, con totale indifferenza, sottovalutando come tale difficoltà stia danneggiando l’offerta del commercio di vicinato a favore della grande distribuzione, continui a disporre la sottrazione di posti auto, per lunghi periodi, per l’avvio di cantieri o per eventi cittadini, annunciati con preavvisi di appena 24 ore”. Chiaro riferimento ai numerosi cantieri aperti simultaneamente per i lavori stradali e, da qualche giorno, i divieti per il giuramento solenne di Marina Militare e Carabinieri alla Rotonda del Lungomare.

I commercianti “sono delusi da tale mancanza di attenzione e di rispetto, verso una settore che più di altri registra la crisi economica che investe il territorio. E’ mancato il vero dialogo, la vera interlocuzione, la vera collaborazione nonostante le lettere, gli incontri, le proposte avanzate da Confcommercio e le promesse” concludono da Confcommercio che pertanto dichiara lo stato di agitazione, chiedendo un deciso cambio di passo all’amministrazione comunale.

Così stamattina alcune decine di commercianti si sono riversate in Piazza Castello sotto Palazzo di Città. Durissime le parole di Leonardo Giangrande, presidente della Confcommercio, che ha accusato il sindaco Rinaldo Melucci di non aver risposto alle ripetute richieste di incontro per avviare una discussione complessiva sullo stato del commercio e sulle esigenze dei commercianti. Senza dimenticare l’aumento della Tari.

I commercianti sono poi saliti al secondo piano di Palazzo di Città dove era in corso il consiglio comunale. Nel pomeriggio si è poi tenuto un incontro tra il presidente di Confcommercio, Leonardo Giangrande ed il sindaco di Taranto, culminato con l’impegno di ritrovare le ragioni del dialogo e del confronto.

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