Sono passati pochi giorni dalla conclusione della Settimana Santa, ma non per questo si deve cessare di parlarne. Una preziosa opportunità è offerta dal decimo convegno internazionale di studi sulla cultura popolare religiosa su “Il patrimonio delle confraternite, ricchezza popolare della città” sabato 29 e domenica 30 aprile a palazzo di città, dove oggi si è svolta la presentazione.

Ne hanno parlato Gigi Montenegro, presidente dell’associazione organizzatrice, “La Veste Rossa”, e l’assessore alla cultura del Comune, Fabiano Marti, coordinati dalla giornalista Gabriella Casabona. Molto nutrito il programma dei lavori che “svilupperanno in particolare – ha detto Montenegro – il legame che unisce l’Italia meridionale all’Andalusia, nel Sud della Spagna, dove è sentito molto forte il concetto di Settimana Santa come rito penitenziale e  non solo. Le città andaluse guardano con molto interesse i nostri Riti e il modo in cui le confraternite tarantine custodiscono il proprio patrimonio artistico e religioso. Da ciò è scaturito il tema di questo decimo convegno internazionale di studi che ci permetterà  di scambiare reciproche informazioni e cercare di comprendere dove vogliamo dirigerci e quali sono i percorsi necessari”.

Durante la presentazione si é sottolineato come anche questo convegno costituisce tappa importante verso una più marcata destagionalizzazione dei nostri Riti penitenziali, su cui l’amministrazione comunale ha posto le basi per un lavoro comune con le confraternite tarantine.

Gigi Montenegro ha evidenziato la grande attenzione da parte della Spagna, e in particolare dell’Andalusia, verso le nostre processioni e non ha escluso che per il prossimo anno Taranto possa ospitarne  delle delegazioni. In particolare, i riti penitenziali hanno costituito lo spunto per avviare il gemellaggio della nostra città con Granada, il cui sindaco, Francisco Cuenca, ha predisposto l’opportuna procedura burocratica.

Il convegno prevede inoltre un concerto di musiche tradizionali tarantine e spagnole che avrà luogo domenica pomeriggio, alle ore 17.30, al museo diocesano il cui accesso sarà gratuito ma con prenotazione, essendo i posti limitati. L’esecuzione sarà a cura di un ensemble dell’Orchestra Tebaide d’Italia diretta dal maestro Cosimo Maraglino, che ha curato l’adattamento dei brani. Questo il programma: Tristezze (Lacerenza), Mamma (Rizzola), Venerdì Santo (Gregucci) e “Mi Amargura” (Vittor Ferrer Castillo), molto popolare nei riti andalusi.

Fra le altre relazioni, molto attesa quella di Mari Carmen Sanz, che dal 1983 a Granada dette il via alla partecipazione delle donne alle processioni penitenziali indossando l’abito di rito delle confraternite.

Il decimo convegno de “La Veste Rossa”, che si svolge in collaborazione con Arcidiocesi, Comune, Provincia e Regione, sarà dedicato alla memoria di mons. Mimino Quaranta, che nel settembre del 2007, insieme a mons. Giovanni Lanzafame (già padre spirituale di due confraternite di Siviglia), ne tenne a battesimo la prima edizione. Un pensiero di gratitudine andrà anche allo scomparso arcivescovo mons. Benigno Luigi Papa, che accettò di far svolgere quel convegno in arcivescovado.

 

 

 

 

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