I Carabinieri della Compagnia di Massafra, nella mattinata di giovedì, hanno scoperto nel cuore della gravina di Triglio, detta anche “bocca dei ladroni”, nel Comune di Crispiano, un vero e proprio “cimitero” di auto rubate.
L’intervento, considerata la particolare conformazione morfologica del luogo, è stato possibile anche grazie all’ausilio dello Squadrone Carabinieri Eliportato “Cacciatori Puglia” e del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.
Gli agenti, grazie alla preparazione ed all’addestramento acquisito, sono riusciti a calarsi per circa 20 metri di profondità, con delle imbragature, all’interno della gola della gravina. In tal modo, sono state possibili le operazioni di recupero di diverse autovetture, tutte, poi, risultate rubate, in provincia di Taranto.
L’operazione, a cui ha partecipato anche personale del Gruppo Carabinieri Forestale di Taranto, oltre a permettere il recupero di dieci mezzi rubati, alcuni bruciati a tal punto da essere resi irriconoscibili, è stata utile alle valutazioni sull’impatto ambientale.
Erano, infatti, presenti parti meccaniche e batterie che, se non rimosse, avrebbero potuto contribuire all’inquinamento del suolo, in un’area protetta, ricca di flora e fauna, all’interno del Parco Regionale Terra delle Gravine.