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L’interno di Palazzo Sanguinetti

Il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna è un luogo a sé dell’Emilia, dove si deve far capolino almeno una volta nella vita, per comprendere al meglio l’arte liutaia e la ricerca del suono ad opera dei grandi compositori della storia.

A partire dal 9 giugno e fino al 15 settembre, negli spazi espositivi di Palazzo Sanguinetti in Strada Maggiore, è possibile visitare gratuitamente la mostra fotografica “It’s (NOT) Only Rock’n’Roll” a cura di Pierfrancesco Pacoda, con numerosi scatti di Mark Allan. Un piccolo estratto dell’esposizione è liberamente fruibile a Taranto, presso la Biblioteca Acclavio, a seguito di un protocollo d’intesa siglato fra i due Comuni. Il Corriere di Taranto se n’è già occupato in questo articolo.

 

Il Fotografo Mark Allan

 

Fotografia di Lou Reed in mostra al MArTa

Vale la pena risalire l’A14 se si è appassionati di musica e, in particolare di Rock: le fotografie di Mark Allan, oltre a rappresentare elementi narrativi di grande qualità, chiudono il cerchio di un’estate che a Taranto inizia e finisce con Lou Reed. La citazione doverosa, qui, si riferisce all’altra mostra fotografica inaugurata nell’ambito di Medimex 2023: “PERFECT DAY: Lou Reed e la New York di Andy Warhol” a cura di ONO arte contemporanea, con gli scatti di Nat Finkelstein, Adam Ritchie, Mick Rock, Steve Schapiro, Stephen Shore, Ronn Spencer e Allan Tannenbaum, visitabile al MArTa allo stesso prezzo del biglietto del museo fino al 9 luglio. Il Corriere di Taranto ne ha riportato i tratti salienti in questo articolo.

L’ingresso della mostra “It’s (NOT) Only Rock’n Roll” a Bologna

È impossibile distogliere lo sguardo dal busto del cantautore newyorkese, dopo aver terminato il tour bolognese nelle sale dedicate alle fotografie di Mark Allan. Ad accogliere il pubblico è “The Greatest Rock’n’Roll Panda in the World!”, opera di Francesco De Molfetta, che raffigura un panda truccato come Gene Simmons dei Kiss con tanto di basso elettrico Fender – certo un po’ diverso dall’ascia che usa imbracciare il musicista dell’iconica band. Accanto, un’immagine a grandezza muro dei Kiss apre un percorso espositivo “a tutto volume”.

Lo spazio dedicato al compositore Giovanni Paisiello all’interno del Museo della Musica di Bologna

Nelle arti visive, molto spesso, è l’occhio a decidere per l’osservatore, e risulterebbe quanto meno laconico voler oggettivare le sensazioni di chi guarda. È anche vero, però, che l’arte tende all’universale, ed è impossibile non soffermarsi su alcune fotografie più evocative di altre, tutte catturate dalla mano magica di Mark Allan. Se ne riportano qui alcune per provare a raccontare una visita altamente consigliata se ci si trova a passare da Bologna, magari dopo aver esplorato la collezione museale al piano di sopra, considerando che ospita anche i manoscritti de “Il Barbiere di Siviglia” e il noto ritratto dell’immenso autore tarantino, Giovanni Paisiello.

La mostra “It’s (NOT) Only Rock’n’Roll” a Bologna

*Tutte le foto di Simone Calienno

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