L’ondata di caldo che ha colpito l’Italia in questa estate 2023 ha provocato un aumento delle temperature anche del Mar Mediterraneo pari a 5-6 gradi superiori alla media del mese di luglio. Il picco di calore della superficie dei mari, secondo il ‘Cmcc’, il Centro euromediterraneo per i cambiamenti climatici di Lecce, è destinato ad intensificarsi ancora nelle prossime settimane e a concentrarsi nell’area del Golfo di Taranto con impatti significativi sugli ecosistemi marini, soprattutto sulla fauna ittica ( in allarme soprattutto i mitilicoltori tarantini).

L’esperta Rita Lecci, della divisione Ocean Prediction and Applications del Cmcc, ha spiegato: “L’aumento della temperatura superficiale del mare, normale per le condizioni estive, ha superato la soglia calcolata negli ultimi 30 anni, per più di cinque giorni consecutivi”. L’innalzamento provocherà un cambiamento degli ecosistemi marini, della fauna ittica e della vegetazione marina, in quanto “molte specie di pesci si troveranno di fronte a temperature più alte delle abituali di 3,4 e migreranno verso acque più fredde. Ciò andrà ad influire anche sugli umani perché cambia la quantità e la qualità dei prodotti della pesca”. (fonte Agi).

L’Italia, insieme a Grecia, Francia e Spagna e alle altre 19 nazioni che condividono l’ecosistema marino del Mediterraneo, sono i Paesi più colpiti nel mondo dall’attuale ondata di calore – ha affermato Jeremy Rifkin, noto economista, sociologo, attivista e saggista statunitense e consigliere di alcuni statisti e capi di governo europei e della Commissione UE, in un’intervista rilasciata a “Repubblica” – Il Mediterraneo si sta surriscaldando a una velocità superiore del 20% a quella del resto del mondo. L’ecosistema della regione avrà, entro il 2050, il 40% in meno di precipitazioni nella stagione piovosa invernale e il 20% in meno di pioggia fra aprile e settembre. Le condizioni oggettive di siccità dureranno sei mesi all’anno. I bacini idrici avranno un decremento del 25%. È urgente che gli italiani prendano piena consapevolezza che senza un’iniziativa rapida e decisa per risolvere il cambiamento climatico il Paese rischia una catastrofica distruzione degli ecosistemi, la perdita di vite umane, migrazioni di massa nel corso dei prossimi quattro decenni”.

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